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Liberalizzazioni banche: non solo mutui ma anche carte di credito, bancomat e conti correnti

Le novità del dl liberalizzazioni per banche e conti correnti



Nulla di fatto: nessuna minore commissione su carte di credito, bancomat e costi dei conti correnti. Questa la decisione finale apportata dal dl liberalizzazione che avrebbe dovuto cambiar ma che invece è rimasta invariata.

Proteste arrivano non solo dai consumatori e dalle associazioni ma anche dall’Isvap che chiede il divieto per le banche e gli intermediari finanziari di assumere contemporaneamente la qualifica di distributori delle polizze e beneficiari delle stesse, perché in questa pratica si riscontra un non sanabile conflitto di interessi a danno dei consumatori.

Secondo il presidente Giancarlo Giannini, le misure previste dal decreto vanno nella giusta direzione ma non sono sufficienti, perché pur rafforzando i meccanismi concorrenziali, “non pongono fine alle pratiche di mercato altamente pregiudizievoli per i consumatori poste in essere dalle banche/istituti finanziari, che costringono i consumatori alla stipulazione della polizza e applicano commissioni pari in media al 44% dei premi corrisposti, con punte del 79%. Per risolvere tali pratiche ed offrire una reale tutela ai consumatori occorre intervenire con strumenti ulteriori rispetto alla trasparenza”.

La novità più importante prevista dal dl liberalizzazioni è il conto corrente bancario cosiddetto base. Entro tre mesi da giugno 2012 gli istituti di credito dovranno, infatti, offrire ai loro clienti un conto corrente base con servizi minimi gratuiti, costi di commissione tendenti allo zero, in modo da garantire la riscossione della pensione o dello stipendio senza dover sostenere costi aggiuntivi.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Gennaio 2017 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il