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Liberalizzazioni assicurazioni rc auto: stop in Senato

Novità rc auto: i dettagli del dl liberalizzazioni



Insieme a professioni e tariffe, farmacie e farmacisti, notai, accise sui carburanti, pedaggi autostradali, il decreto sulle liberalizzazioni ha toccato anche il settore dell’assicurazione auto, suscitando diverse polemiche tra gli operatori del settore ma accontentando i consumatori, che hanno accolto la nuova legge sulla multi-preventivazione obbligatoria con grande entusiasmo.

Gli intermediari avranno d’ora in poi l’obbligo di informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi.

Per rispettare il dettato del decreto, le compagnie potranno generare i preventivi dei propri concorrenti in due modi e cioè attraverso i sistemi gestionali proprietari dei concorrenti stessi, o attraverso il sito Isvap o gli equivalenti preventivatori on line obbligatori, posizionati sui siti web delle compagnie come indicato dai regolamenti dell'autorità.

Non ci si potrà, dunque, servire di società terze in grado di tenere i motori di calcolo di più compagnie sui propri sistemi ed erogare il servizio di multi-preventivazione.

Nel mirino anche il sistema bonus-malus in modo tale da concedere a chi è già nelle prime tre classi di merito (più del 90% degli assicurati) sconti in assenza di incidenti, valorizzando il sistema della patente a punti. Sulle liberalizzazioni in materia RC Auto, inoltre, la posizione dell'Associazioni carrozzieri di Confartigianato e CNA è durissima, secondo le associazioni le novità apportate dal decreto penalizzerebbero i consumatori e gli autoriparatori.

Secondo i carrozzieri di Confartigianato e Cna, la nuova norma sulle RC Auto comporterebbe un aumento di costi pari al 30%, per i consumatori che decidono di far riparare dal proprio carrozziere di fiducia il veicolo danneggiato in un incidente stradale. Nel testo, infatti, è prevista una scelta netta: o si va dal proprio carrozziere, ma l'assicurazione rimborsa il 30% in meno rispetto alla spesa sostenuta per i danni; o, l'assicurazione fornisce la riparazione gratuita dell’auto, ma solo attraverso officine convenzionate con la compagnia.

Le Associazioni di categoria, quindi, puntano il dito su una conseguente alterazione della libera concorrenza sul mercato dell'autoriparazione. Confermata poi la possibilità di installare la scatola nera a fronte di uno sconto sull’assicurazione. Le assicurazioni, per gli automobilisti che la vogliono, dovranno montare a spese loro le scatole nere e dovranno anche fare uno sconto all’assicurato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il