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Pensioni 2012: rivalutazioni. Conguaglio per 2011

Rivalutazione automatica delle pensioni per gli assegni fino a 1.405,05 euro: i calcoli



La rivalutazione automatica delle pensioni quest’anno spetta agli assegni fino a 1.405,05 euro. La manovra Monti aveva limitato l’indicizzazione degli assegni all’inflazione fino a tre volte la pensione minima e l’Inps ha aggiornato i dati sulle pensioni 2011.

In particolare, per gli anni 2012 e 2013 la rivalutazione automatica è riconosciuta esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100%.

Per le pensioni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite perequato.

L’aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni è fissato nella misura del 2,6%, in via previsionale, per l’anno 2012 e nella misura del 1,6% l’aumento definitivo di perequazione automatica per l’anno 2011. Tradotto in pratica, il trattamento minimo per i lavoratori, dipendenti e autonomi, è di 480,53 euro mensili (6.246,89 euro annui); l’assegno vitalizio 273, 91 euro mensili, la pensione sociale 353,54 euro mensili, l’assegno sociale 429 euro. Il livello di inflazione calcolato per misurare l’indicizzazione è al 2,60%.

Quindi, sopra i 1.405,05 euro sono esclusi adeguamenti. La norma stabilisce un correttivo a favore dei pensionati la cui pensione sia di poco superiore a tre volte il trattamento minimo: se l’importo complessivo delle pensioni risulta cioè superiore a 1.405,05 euro, ma risulta inferiore a questo limite incrementato dell’aumento previsto dai nuovi criteri di rivalutazione, deve essere comunque attribuito un incremento fino a concorrenza di tale limite maggiorato.

Se ad esempio da gennaio 2012 va riconosciuto un incremento pari al 2,6%, per un trattamento pensionistico superiore a 1.405,05 euro ma d’importo inferiore a 1.441,49 euro (importo limite, 1.405.05 + quota di incremento, 36,54 euro) scatta la norma di salvaguardia e va in ogni caso attribuito l’aumento di rivalutazione fino a concorrenza del limite di 1.441,49 euro.

La determinazione della perequazione, definitiva per il 2011 e previsionale per il 2012, è stata applicata anche per le pensioni e gli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il