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Liberalizzazioni: professionisti e tariffe, assicurazioni auto stop in Senato.

Novità liberalizzazioni: primo stop al Senato



Se è vero che il maltempo ha messo in ginocchio l’Italia, è anche vero che ha colpito anche il mondo della politica, tanto da rallentare l'iter per l'approvazione del decreto sulle liberalizzazioni. Per le difficoltà nei collegamenti riscontrate sia dai senatori sia dai rappresentanti delle categorie sono state annullate le audizioni informali presso la commissione industria del Senato.

Molte le categorie previste: dai costruttori ai notai, dai taxi, ai farmacisti, dai carrozzieri ai benzinai. Ma, insieme a professioni e tariffe, farmacie e farmacisti, notai, accise sui carburanti, pedaggi autostradali, il decreto sulle liberalizzazioni ha toccato anche il settore dell’assicurazione auto, suscitando diverse polemiche tra gli operatori del settore pur accontentando i consumatori, che hanno accolto la nuova legge sulla multi-preventivazione obbligatoria con grande entusiasmo.

Gli intermediari avranno d’ora in poi l’obbligo di informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi.

Per rispettare il decreto dovranno avvalersi di due metodi o usando i sistemi gestionali degli stessi concorrenti o tramite un sito Isvap. Le altre novità riguardano la possibilità di concedere bonus a chi non ha provocato incidenti per chi si trova nelle prime tre classi di merito. Nel mirino anche il sistema bonus-malus in modo tale da concedere a chi è già nelle prime tre classi di merito (più del 90% degli assicurati) sconti in assenza di incidenti, valorizzando il sistema della patente a punti.

Ma contro le liberalizzazioni è già arrivato il primo stop del Senato e continuano le polemiche dell’Associazioni carrozzieri di Confartigianato e CNA che parlano di una penalizzazione per i consumatori e gli autoriparatori con un aumento dei costi del 30%  visto che a meno che non si vada in officine convenzionate per una riparazione gratuita, andare dal proprio carrozziere di fiducia costerà di più.

L'Isvap chiede, inoltre, il divieto per le banche e gli intermediari finanziari di assumere contemporaneamente la qualifica di distributori delle polizze e beneficiari delle stesse, perché in tale pratica si ravvisa un non sanabile conflitto di interessi in danno dei consumatori. Secondo il presidente Giancarlo Giannini, per risolvere tali pratiche bisogna offrire una reale tutela ai consumatori intervenendo con strumenti ulteriori rispetto alla trasparenza.

Nuove proposte, inoltre, per banche, carte di credito e conti correnti sono pronte da parte per Pd per una liberalizzazione più forte. Obiettivo è quello di ridurre i costi di bancomat e carte di credito e per ridurre il costo di utilizzo delle carte e degli altri strumenti di pagamento elettronici sarebbero utili ulteriori interventi normativi che accrescano la trasparenza e il valore segnaletico dei prezzi applicati dalle banche, consentendo alla clientela scelte più consapevoli.

Sulle libere professioni poi, secondo Bankitalia si è fatta una grande retromarcia, perché il venire meno dell’obbligo per il professionista di pattuire il compenso per iscritto rappresenta un passo indietro rispetto a quanto previsto dalla manovra di agosto. Secondo Bankitalia, mettere nero su bianco l’onorario richiesto favorirebbe lo sviluppo di dinamiche concorrenziali e accrescerebbe le tutele per i clienti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il