Banche tedesche, olandesi o francesi pronte ora a garantire rendimenti a breve termine superiori a quelli dei titoli di Stato italiani, condizione che rappresenta decisamente per alcuni un'opportunità di investimento interessante, ma considerando le scadenze medio-lunghe accade esattamente il contrario.
Ci si chiede, dunque, su quali obbligazioni sia meglio puntare in questa fase di incertezza, quando i mercati pur continuando ad essere altalenanti sembra stiano tornando a stabilizzarsi, previsione ovviamente molto fatua considerando la non certezza che caratterizza questo momento critico.
Certo è che i risparmiatori che intendono investire in bond avranno l’imbarazzo della scelta in questo 2012 tra obbligazioni bancarie, societarie e governative, con rischi limitati e buoni rendimenti. Partendo da quelle bancarie, la stima delle obbligazioni dei principali gruppi bancari italiani in scadenza nel 2012 è tra 85 e 100 miliardi e ciò significa che i correntisti dei maggiori istituti di credito del nostro Paese potrebbero ricevere agli sportelli una buona offerta di bond.
Considerando poi che i titoli di Stato italiani in scadenza quest'anno ammontano a oltre 300 miliardi e, a livello europeo, i bond bancari in scadenza sono circa 400 miliardi, la concorrenza delle banche italiane sarà molto forte. A tutto vantaggio dei risparmiatori che comunque ne otterranno in termini di rendimento. Prendendo, invece, in considerazione le emissioni bancarie europee con scadenza a 12 mesi e rating di singola A, si è passati dal 4,50% medio di fine novembre al 3,20% attuale.
Molte però sono le differenze dei dati medi a livello europeo dei bond bancari: considerando per esempio le obbligazioni UniCredit, queste sono passate dal 11% al 4,30% circa, quelle del gruppo britannico Royal Bank of Scotland dal 6,50% al 3,45% e quelle del gruppo tedesco Commerzbank dal 4,25% al 2,45%.
Autore:
Marianna Quatraro