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Grecia default: trattative continuano per tagli. La posizione Ue

Grecia sull’orlo del baratro: il Paese potrebbe fallire entro marzo



“La Grecia ha già superato la data limite che la Ue le aveva dato sulla chiusura delle trattative con i creditori privati per la ristrutturazione del debito, un ritardo che non si può ignorare”, ha detto un portavoce della Commissione Ue.

“Speravamo di vedere decisioni (l'accordo con la troika sulle riforme) nel week end, in modo da poter convocare un Eurogruppo, che dovrà dare il via libera ai nuovi aiuti, per mercoledì”, ha detto il portavoce del commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn.

“Tutte le parti sono pronte a fare il massimo, ma c’è un ritardo che non si può ignorare, e ora speriamo solo di poter vedere gli impegni necessari per far avanzare la situazione”, ha detto il portavoce, spiegando che l'Eurogruppo è pronto a riunirsi non appena l'intesa sarà sul tavolo.

La troika Ue-Bce-Fmi non chiede più austerità ma solo l'applicazione di un programma di tagli già deciso, perché al momento sono in ritardo su privatizzazioni e riforme. I creditori internazionali, guidati dalla Troika Ue-Bce e Fmi, stanno esercitando pressione sul paese perché accetti nuove misure di austerità in cambio di un programma di aiuti da 130 miliardi di euro.

Senza questo nuovo aiuto, la Grecia rischia il default in marzo, quando verranno a scadenza bond per 14,4 miliardi. La Grecia sta negoziando da diverse settimane anche la ristrutturazione del debito con le banche e mira a ricevere una riduzione dell'esposizione di circa 100 miliardi di euro.

Una prima concessione da parte del premier Papademos sulle misure imposte dalla troika Ue-Bce-Fmi per ottenere gli aiuti riguarda il pubblico impiego. Secondo l'Associated Press, la coalizione di governo greca avrebbe accettato di ridurre la forza lavoro del settore pubblico di 15mila unità nel corso del 2012, come richiesto dai creditori internazionali.

“Una bancarotta della Grecia non é un'opzione accettabile” ha detto nel corso di un'intervista con la tv tedesca Zdf la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Ci rifiutiamo di ammettere la bancarotta della Grecia” e al tempo stesso la Merkel ha spiegato che un secondo piano di salvataggio verrà messo in campo solo«se sarà assicurata la sostenibilità delle finanze greche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il