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Obbligazioni Enel 2012 offerta, rendimenti e condizioni: consigli se conviene sottoscrivere

Le obbligazioni Enel sul mercato: offerte e tassi.



Le obbligazioni Enel per un importo di 1,5 miliardi che potrà essere esteso fino a 3 miliardi.saranno collocate in questo mese di febbraio 2012. I risparmiatori possono acquistare le obbligazioni Enel, scegliendo tra soluzioni a tasso fisso o variabile.

Il capitale minimo per investire in obbligazioni Enel è di 2.000 euro, pari a 2 obbligazioni, giacchè il valore di una singola obbligazione è infatti di 1.000 euro. La scadenza delle obbligazioni sarà a 6 anni, quindi il capitale investito potrà essere recuperato nel 2018.

I proventi dell’offerta saranno destinati a finalità di gestione operativa generale del gruppo, ivi incluso l’eventuale rifinanziamento del debito, nell’ambito della strategia di estensione della scadenza media del debito consolidato ed al fine di ottimizzare il profilo delle relative scadenze a medio e lungo termine.

Previsto, infine, il rimborso integrale del capitale alla scadenza dei prestiti. Enel è una di quelle grandi corporate italiane che, a differenza dello Stato, sono riuscite a mantenere una A nel rating e che stanno chiedendo finanziamenti sotto forma di obbligazioni sulla scia di un ottimismo tornano a dominare i mercati.

Secondo gli ottimisti, il lavoro Draghi e Monti sta iniziando a fare effetto in Europa e in Italia e le iniezioni di liquidità si stanno rivelando una medicina per un sistema malato. Ma i pessimisti ritengono che quando finirà l'effetto delle iniezioni di liquidità operate dal presidente Bce nelle banche malate tornerà il malessere.

Ma è sull’onda del primo scenario che Enel, per esempio, ha pubblicato sui principali quotidiani il prospetto informativo del prestito obbligazionario da 1,5 miliardi (estendibile a tre) in collocamento in tutte le banche per la clientela retail.

Si tratta di un prestito con scadenza a 6 anni con duplice obbligazione sottostante: la prima sarà a tasso fisso, prezzata al 3,1% maggiorato del Midswap a 6 anni, attualmente vicino all'1,8% e quindi con rendimento complessivo pari al 4,9%; la seconda sarà invece un tasso variabile indicizzata all'Euribor aumentato del 3,1%, equivalente al momento a un tasso di partenza pari al 4,5%.

Le condizioni sono interessanti, soprattutto in considerazione dello status dell'emittente, Enel, da sempre considerato sicuro dalla clientela italiana. Enel va bene, e gli ultimi dati illustrati dall'ad Fulvio Conti lo confermano, quindi, perchè non entrare nella società comprando azioni, considerando che la forma dell'obbligazione è più prudente per il risparmiatore.

Ci sarebbero, inoltre, altre considerazioni da fare: la prima è che lo spread, sceso di nuovo a 310 punti, è sicuramente un buon spread che permette alla società di rifinanziarsi a tassi non proibitivi, in vista delle prossime scadenza, per cui il tasso variabile risulta competitivo se paragonato ad altre emissioni del settore.

Meno interessante risulta, invece, il tasso fisso, stimabile in un 4.83% per un’obbligazione a scadenza a 6 anni. Al momento si trovano rendimenti simili o migliori sul mercato dei titoli di stato, dove la tassazione sui rendimenti è al 12,5% contro il 20% delle obbligazioni Enel.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il