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Semplificazioni fiscali: multe evasione fiscale, rendite catastali imu, spesometro 3mila euro

Le modifiche al dl semplificazioni: il varo entro la prossima settimana al massimo



Un doppio intervento sulle penalità applicate se il contribuente ritarda oppure omette in tutto o in parte un adempimento tributario: è questa la novità destinata ad entrare a far parte del decreto semplificazioni, che sarà varato al massimo entro la prossima settimana.

Si tratterebbe di un sistema di sanzioni amministrative modulato maggiormente sulla gravità della violazione commessa, e una correzione di rotta anche sul fronte penale. Ciò significa che le soglie oltre cui scattano i reati tributari sarebbero diversificate a seconda delle dimensioni d'impresa.

Altra ipotesi allo studio quella di eliminare il limite dei 3mila euro per lo spesometro e comunicare al fisco tutte le cessioni tra partite Iva. Si tornerebbe, così, al vecchio elenco clienti-fornitori evitando a imprese e professionisti di dover verificare volta per volta le transazioni sopra e sotto il limite attualmente fissato per l'invio.

Un'innovazione che potrebbe trovare applicazione già dal prossimo invio dei dati relativi alle transazioni 2011 entro il 30 aprile. Si lavora anche all'assistenza fiscale per chi non ha più lavoro come i licenziati e la semplificazione dei pagamenti Imu con l'applicazione delle aliquote di legge (0,4 e 0,76%) per gli acconti di giugno, nonché alla revisione della delega fiscale, ora all'esame della commissione Finanze della Camera.

I principi della precedente delega prevedevano l'aumento dell'Iva dal 20 al 21% di agosto e quello già annunciato di altri due punti (dal 21 al 23% e dal 10 al 12%) per il prossimo mese di ottobre, la riduzione dell'Irap sul costo del lavoro, e l'aiuto alla capitalizzazione delle imprese (Ace) di cui si attende nelle prossime ore il decreto attuativo. I principi cardine della nuova delega saranno la lotta all'evasione e la tassazione sugli immobili.

Nella delega trova posto anche il capitolo casa con la rivalutazione automatica delle rendite e il ritorno del prelievo sull'abitazione principale. Con l'obiettivo dichiarato di ricercare una maggiore equità nel prelievo sugli immobili, la nuova delega punterebbe a rivedere le regole sulla determinazione dell'imponibile a partire dalle rendite catastali.

Si potrebbe dire addio al vano catastale per sostituirlo con i metri quadri e la possibilità di introdurre un meccanismo automatico per l'aggiornamento delle rendite catastali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il