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Borsa 2012 previsioni dopo ottimo Gennaio: per azioni cresce la fiducia

Andamento mercati: ritrovata fiducia? Occorre serve prudenza



Lo spread che ritorna a livelli minimi, la corsa a nuovi investimenti e l’andamento migliore delle Borse in questo primo mese di gennaio 2012 sembrano aver riportato la fiducia sui mercati.

A frenare il forte entusiasmo al momento solo l’incognita che riguarda la situazione di annunciato default della Grecia, ma che si cercherà di scongiurare. L'attenzione degli investitori sarà dunque focalizzata sulla Grecia, mentre le altre borse europee hanno registrato il miglior avvio d'anno dal 1998, con uno Stoxx 600 in progresso del 4% in gennaio, trascinate dalla convinzione che le economie stiano tirandosi fuori dal baratro della recessione che fino a qualche tempo fa faceva paura a molti.

A testimoniare la ritrovata fiducia, seppur sempre cauta, l'approccio degli investitori nei confronti del debito periferico e il fatto che da novembre a oggi i titoli bancari europei sono saliti del 36%, mentre i titoli di Spagna e Italia hanno guadagnato il 20% circa, segno che i miliardi distribuiti a dicembre dall'Eurotower alle banche europee sembrano andare nella giusta direzione, quella cioè dei bond governativi.

Se questa tendenza continuerà ad andare in questo modo è difficile da dire ora ma certo è che il miglioramento del clima ha fatto bene al listino italiano visto che Piazza Affari è un piccolo regno di banche che rappresentano il 40% circa della capitalizzazione.

Gli esperti si dicono, inoltre, fiduciosi nella seconda tornata dell'operazione a termine della Bce, fissata per il 28 febbraio, quando, secondo alcune stime, gli istituti potrebbero chiedere fino a mille miliardi di euro di prestiti, per ridare ancora fiato al sistema interbancario, sostenere ulteriormente i prezzi dei titoli governativi periferici e concedere nuovo slancio ai listini azionari.

Le banche sono sicuramente il settore favorito, infatti, tuttavia “non bisogna dimenticare che gli scenari di recessione fanno immaginare una crescita delle perdite su crediti, un freno per il miglioramento del settore”, secondo Massimo Cavalli, responsabile delle gestioni azionarie Italia di Allianz Global Investors. Lo scenario continua, dunque, a non fornire alcuna certezza ma probabilmente offre una nuova visuale da cui lo spettro della recessione sembra meno terribile di quanto potevamo immaginare qualche mesetto fa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il