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Semplificazioni fiscali: le novità Governo Monti

Tagli delle tasse per dipendenti e pensionati e nuova delega fiscale: le novità semplificazioni Monti



Chiusa la partita sulle liberalizzazioni, il governo Monti punta ora la sua attenzione sulle semplificazioni soprattutto fiscali che dovranno agevolare la vita dei contribuenti e ridurre i costi che le imprese sostengono per gli adempimenti tributari. Parallelamente al decreto legge, l'esecutivo lavorerà a una nuova delega fiscale per superare quella già presentata in Parlamento dal precedente governo che nei fatti è già vecchia.

Si studia l'introduzione nella delega del vincolo di destinare ogni anno il gettito recuperato dalla lotta all'evasione fiscale alla riduzione dell'Irpef per i lavoratori dipendenti, i pensionati e le famiglie. Sul taglio delle tasse non sarebbe ancora stata presa alcuna  decisione ma fra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe quella di ridurre il primo scaglione Irpef dal 23 al 20%, operazione possibile soltanto se dal recupero dell'evasione venissero incassati almeno 10-15 miliardi di euro.

Oppure aumentare alcune detrazioni specifiche per lavoratori dipendenti e pensionati. I tecnici del Governo sarebbero poi a lavoro su un doppio intervento sulle penalità applicate se il contribuente ritarda oppure omette in tutto o in parte un adempimento tributario.

Si parla di un sistema di sanzioni amministrative modulato maggiormente sulla gravità della violazione commessa, e di una correzione sul fronte penale, dove le soglie oltre cui scattano i reati tributari diventerebbero flessibili e quindi diversificate a seconda delle dimensioni d'impresa.

Altra ipotesi allo studio è quella di eliminare il limite dei 3mila euro per lo spesometro, per cui andrebbero comunicate al fisco tutte le cessioni tra partite Iva  e si tornerebbe, così, al vecchio elenco clienti-fornitori evitando a imprese e professionisti di dover verificare volta per volta le transazioni sopra e sotto il limite attualmente fissato per l'invio.

Un'innovazione che potrebbe trovare applicazione già dal prossimo invio dei dati relativi alle transazioni 2011 entro il 30 aprile. In caso poi di violazioni fiscali, la notizia di reato che consente al fisco di avere più tempo per controllare il contribuente deve arrivare entro i termini ordinari (4 anni o 5 se il diretto interessato non ha presentato la dichiarazione dei redditi).

Si lavora anche all'assistenza fiscale per chi non ha più lavoro come i licenziati e la semplificazione dei pagamenti Imu con l'applicazione delle aliquote di legge (0,4 e 0,76 per cento) per gli acconti di giugno, mentre il versamento minimo delle imposte al fisco passerebbe dai circa16 euro attuali ai 30 euro. All'esame poi un metodo di superamento per lo spesometro e una razionalizzazione potrebbe toccare il debutto dell'Imu, la nuova Ici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il