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Articolo 18: piano Governo Monti-sindacati riforma lavoro

Governo-sindacati: apertura sull’art.18



Il governo va avanti sulla riforma del lavoro, pronto ad affrontare anche le proposte dei sindacati sul tanto discusso articolo 18, segno che c'è ancora molto da lavorare, ma vi è per lo meno un’apertura che prima non si era manifestata, tanto che il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha detto “Se vogliamo modificare l'articolo 18 va bene. Ma facciamolo in fondo. In testa devono esserci la precarietà, gli ammortizzatori e come creiamo un pò di lavoro”.

L'articolo 18 non è più, dunque, un tabù, come lo stesso premier Monti qualche giorno fa durante un’intervista aveva auspicato. Per Confindustria, la bisognerebbe mantenere l'articolo 18 solo per i licenziamenti discriminatori o nulli, cioè per convinzioni politiche, razza, religione, maternità, mentre per gli altri casi deve valere l'indennizzo economico.

Anche Cisl e Uil sono disponibili a discutere di articolo 18. La proposta della Cisl, per esempio, sulla stessa scia della Uil, prevede il mantenimento del diritto al reintegro previsto dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori per i licenziamenti discriminatori o dettati da motivazioni soggettive (giusta causa e giustificato motivo), cioè i licenziamenti disciplinari, mentre il giustificato motivo oggettivo, cioè i licenziamenti di natura economica, come la perdita del posto di lavoro a causa della chiusura di un reparto, potrebbe essere escluso dalle protezioni dell'articolo 18.

Le proposte dei sindacati riguardano poi anche la flessibilità in entrata prevedendo ulteriori incentivi per la stabilizzazione degli apprendisti (per i giovani), per i contratti di inserimento (over 50 e donne) e il part-time lungo, con uno sfoltimento dei contratti flessibili, che in parte potrebbero essere incorporati nel lavoro in somministrazione (lavoro a chiamata, intermittente, ripartito). Previsti, inoltre, paletti temporali per i contratti a tempo determinato, limiti all'uso di voucher, il contrasto di abusi come le false partite Iva e una stretta sui tirocini con l'incremento dei controlli.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il