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Fondi obbligazionari corporate migliori di quelli di titoli di Stato. Confronto a 3 anni

Le obbligazioni corporate: cosa sono e quando rendono. Previsioni



Negli ultimi tre anni i corporate bond hanno reso il doppio dei titoli di Stato, registrando una performance media del 16,77%, pari a circa il doppio di quella dei fondi obbligazionari governativi euro a medio lungo termine (8,61%), cioè a quella dei prodotti che puntano sui titoli di Stato dei paesi dell’Unione.

Le obbligazioni sono titoli di credito autonomo, contratti da una persona giuridica (Stato, ente pubblico, banca, spa) presso il pubblico. Le obbligazioni si distinguono dalle azioni perchè, mentre quest'ultime assicurano al suo titolare il diritto di partecipazione alla gestione della società e un dividendo che è subordinato all'esistenza di utili, le obbligazioni attribuiscono al titolare solo un credito che deve essere soddisfatto comunque alla scadenza prevista, a prescindere dei risultati dell'esercizio sociale.

Le obbligazioni corporate sono identiche alle obbligazioni bancarie, l'unica diversità è che l'emittente è un'azienda. Queste obbligazioni sono quindi potenzialmente più rischiose in quanto aumenta il rischio di insolvenza dell'azienda che potrebbe fallire e non pagare più le cedole e il capitale versato.

Ma oggi sono molte le realtà aziendali che sono riuscite a rimettersi in salute, grazie a piani di risanamento e sono riusciti a portare avanti strategie di crescita e sviluppo.

Secondo un’analisi di CorrierEconomia, i migliori fondi obbligazionari corporate hanno realizzato rendimenti anche superiori al 40% nei 36 mesi, come nel caso di Sparinvest-R investment grade value bonds (91,33%), che fa capo all' austriaca Erste Bank, New Millennium Sicav-I Augustum corporate bond (50,31%), Julius Baer- B multibond credit opportunities bond fund (44,33%) di Swiss & Global asset management, Invesco Euro Corporate Bond Fund (42,21%) e Swip Mutual Funds-J European corporate bond (40,52%) della britannica Scottish Widows.

Per quanto riguarda l'Italia, molti gestori di questi fondi hanno nei loro portafogli corporate bond di aziende del nostro Paese quali, per esempio, Eni, Enel, Generali, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Atlantia, Campari, Terna, Fiat, Telecom Italia, A2A. Si tratta di un andamento positivo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il