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Decreto svuota carceri 2012 approvato: i detenuti che potranno uscire

Il dl svuota carceri ottiene la fiducia. Martedì prossimo voto finale


Martedì prossimo il voto finale sul decreto ‘svuotacarceri’, che stabilisce una serie di misure per contrastare il sovraffollamento delle carceri italiane e prevede l’ampliamento della possibilità di detenzione domiciliare.

La Camera ha confermato la fiducia al governo sul decreto legge ‘svuotacarceri' con 420 sì, 78 no e 35 astenuti. “Ancora una volta si assiste a una resa incondizionata dello Stato ai criminali e ai delinquenti”: così il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, attacca sul decreto ‘svuota carceri’ al quale il suo partito è contrario e dice ancora: “Siccome mancano i posti letto nelle carceri allora si mettono in condizione le parti lese, i cittadini, di ritrovarsi aggrediti da quello che il giorno prima li aveva aggrediti. Serve un'edilizia carceraria migliore non dei condoni ogni due anni con un atto di resa dello Stato ai delinquenti”.

Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha specificato che “Nessun delinquente pericoloso sarà lasciato libero di circolare per le strade italiane e ci tengo molto a rassicurare di questo l'opinione pubblica. I delinquenti veri rimarranno in carcere a scontare la pena; io sono favorevole a che la pena sia scontata”.

L'approvazione definitiva del decreto svuota carceri avverrà il prossimo martedì con il definitivo voto di fiducia in senato. Dopo l’ok, la legge permetterà a 3.327 condannati di scontare ai domiciliari l'ultima parte della loro pena, pari a 18 mesi a patto di aver dimostrato buona condotta e non pericolosità.

Con questa misura il ministro Severino conta di poter risparmiare 350mila euro al giorno. Il decreto prevede anche la possibilità della custodia ai domiciliari o nelle camere di sicurezza delle questure dei fermati in flagranza di reato destinati ad essere giudicati per direttissima.

Sempre per limitare le costose traduzioni dei carcerati viene aumentata la possibilità di ascoltare detenuti in videoconferenza. Prevista anche, tra le altre misure, la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari entro il 31 marzo 2013. Infine, il decreto destina 57 milioni all’edilizia carceraria.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 10/02/2012 alle ore 07:06