BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Mutui 2012 domanda in netto calo con tassi di interessi alti e crisi

Cala la domanda dei mutui e cala anche l’importo medio: la situazione



I dati degli ultimi mesi del 2011 e di inizio 2012 parlano chiaro: calano le richieste di mutui e i risparmiatori che decidono di investire nel mattone sono sempre meno, a causa dei tassi di interesse crescenti applicati dalle banche e delle difficoltà che molti riscontrano nell’ottenere il mutuo stesso dalle banche.

Bisognerà attendere ancora il 2013 per assistere ad una ripresa del mercato immobiliare. Osservando i dati sulla domanda di mutui da parte delle famiglie elaborati da Eurisc, sistema di informazioni creditizie di Crif, il nuovo anno prosegue, dunque, il trend avviato a fine 2011. A gennaio infatti la domanda è calata del 44%.

Se ogni anno in Italia circa 500mila famiglie stipulano un mutuo, i dati attuali indicano che, in proiezione, anche in questa fase di contrazione il mercato contempla oltre 250mila famiglie attive, la durata più richiesta è tra i 25 e i 30 anni, mentre per quanto riguarda l'importo medio, continua il calo già rilevato nel corso del 2011, andando a toccare i valori dello stesso mese del 2009, intorno ai 134.000 euro.

Il motivo del calo della richiesta dei mutui risiede nei tassi di interesse medi applicati dalle banche che continuano a salire e che a dicembre si sono portati sopra la soglia del 4%, un punto percentuale in più rispetto a un anno prima. Per le famiglie è diventato sempre più caro accendere un mutuo.

Per chi, invece, intende farlo, la soluzione migliore, anche se attualmente meno conveniente, è quella del mutuo a tasso fisso, sicuri di dover pagare sempre la stessa rata indipendentemente dall’andamento altalenante del mercato.

Se è vero che al momento i mutui più convenienti sono quelli a tasso misto, ma ancora poco richiesti, soprattutto rispetto ai variabili, tanto che secondo un’indagine di Mutui.it solo il 2% di chi accede al preventivatore sceglie di accendere un mutuo a tasso misto, su oltre 400.000 preventivi registrati, è anche vero che nonostante la crisi e l’andamento altalenante del mercato continua ad essere il mutuo a tasso variabile il preferito perché gli Euribor sono in calo, nonostante le tensioni sul mercato interbancario, e tengono il passo del tasso Bce fissato all'1%.

Oggi, i mutui a tasso variabile più convenienti non scendono al di sotto del 4,5%, mentre quelli fissi si aggirano intorno al 6% ed è per questo che di primo impatto i variabili sono considerati spesso più convenienti.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il