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Obbligazioni aziendali: i rendimenti migliori. Confronto Bot-Btp

Riparte il mercato: andamento delle obbligazioni aziendali



Cala lo spread, sale la Borsa, i bond aziendali corrono come non si vedeva da almeno due anni e le banche tornano a emettere obbligazioni battendo sul tempo persino i colossi americani, inglesi e tedeschi.

A parte qualche scossone all'inizio di questa settimana, il mercato sembra si stia riprendendo e sono ritornate a correre le aziende italiane sul mercato dei bond, tanto che sia Atlantia che Eni hanno raccolto adesioni molto superiori alle offerte, quasi tutte provenienti dall’estero, collocando in qualche caso i loro titoli a tassi inferiori rispetto ai Btp di pari durata.

Enel ha deciso invece di rivolgersi ai risparmiatori privati che non sono ammessi alle grandi offerte dove i collocamenti prevedono impegni minimi molto elevati e garanzie meno dettagliate per le aziende e le banche che collocano i prestiti. Per quanto riguarda i rendimenti, quelli delle obbligazioni aziendali stanno avendo la meglio sui Btp di pari durata anche se l’Enel oggi ha un rating più alto di quello della Repubblica italiana.

I titoli aziendali del resto sono una buona occasione per diversificare il portafoglio e negli ultimi dodici mesi hanno reso decisamente di più. Investire in corporate bond significa mettersi al riparo dalle turbolenze del mercato che attualmente potrebbero ancora persistere.

Ma perché questo accada è bene scegliere obbligazioni sicure. In questo 2012 ci sarà l’imbarazzo della scelta tra obbligazioni bancarie, societarie e governative, con rischi limitati e buoni rendimenti.

Partendo da quelle bancarie, la stima delle obbligazioni dei principali gruppi bancari italiani in scadenza nel 2012 è tra 85 e 100 miliardi e ciò significa che i correntisti dei maggiori istituti di credito del nostro Paese potrebbero ricevere agli sportelli una buona offerta di bond.

Considerando poi che i titoli di Stato italiani in scadenza quest'anno ammontano a oltre 300 miliardi e, a livello europeo, i bond bancari in scadenza sono circa 400 miliardi, la concorrenza delle banche italiane sarà molto forte.

A tutto vantaggio dei risparmiatori che comunque ne otterranno in termini di rendimento. Prendendo, invece, in considerazione le emissioni bancarie europee con scadenza a 12 mesi e rating di singola A, si è passati dal 4,50% medio di fine novembre al 3,20% attuale.

I titoli più sicuri sembrano oggi poi quelli emessi da aziende che appartengono ai comparti meno ciclici dell’economia, con scadenza breve o medio-breve, perché titoli come per esempio gli industriali o le auto, potrebbero affrontare periodi di turbolenza, se la congiuntura economica in Europa dovesse deteriorarsi determinando un forte calo della domanda.

Antonio Mauceri, amministratore delegato di Augustum Opus Sim, una società indipendente di gestione del risparmio, ritiene che le emissioni di aziende come Siemens, difficilmente subiranno i morsi della crisi. Il gestore consiglia le emissioni del comparto delle utilities perché i flussi di cassa delle aziende sono prevedibili su un lungo arco di tempo.

Tra i nomi preferiti, oltre ai bond lanciati da Enel e Terna (5,27% per il titolo in scadenza marzo 2021), bene anche la tedesca E.On, che sulla scadenza dei dieci anni offre una cedola del 3,43%, l’1,5% in più rispetto al Bund decennale (1,8%).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il