BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu con rendite aggiornate nel decreto semplificazioni fiscale 2012

Le novità Imu nel dl semplificazioni: cosa cambia



Sarà discusso la prossima settimana il nuovo decreto fiscale sullo snellimento degli adempimenti tributari che, insieme a una serie di norme anti-evasione, prevederebbe anche un pacchetto di correttivi al federalismo municipale, che dovrebbe intervenire o sull'esenzione degli immobili dei Comuni o dell'edilizia popolare, o su un aumento delle aliquote.

Il sottosegretario all'Economia, Vieri Ceriani, ha sottolineato che le novità principali toccheranno il fisco dei Comuni dopo il ritorno dell’Ici sulla prima casa, sotto forma di Imu. L’imu potrebbe essere definita come una nuova tassa sulla casa, introdotta con la riforma del federalismo fiscale, che andrà a sostituire l'ici.

In realtà non si limita solo ed esclusivamente ad andare a sostituire l’imposta comunale sugli immobili, ma comprende anche l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati. Il gettito sarà ripartito tra Stato e sindaci.

La manovra Monti ha stabilito che l’aliquota ordinaria dell’imu è lo 0,76% per tutte le abitazioni, applicando una rivalutazione del 60% sulla rendita catastale in vigore. Inoltre per le prime case è previsto un trattamento di favore, visto che l’aliquota da applicare, sempre sulla rendita catastale rivalutata al 60%, è dello 0,4%; sul calcolo effettuato occorrerà applicare anche le detrazione dovute per determinare l’effettivo importo da pagare.

La detrazione base è di 200 euro, e questa sarà aumentata di 50 euro per ogni figlio convivente che non superi i 26 anni di età (questo il contenuto del recente emendamento al Dl 201 del 2011) per un massimo di 400 euro di detrazione. Per quanto riguarda i fabbricati rurali, numerose novità in virtù del fatto che in precedenza sono stati esentati dai tributi comunali.

Per i fabbricati strumentali viene prevista un’aliquota dello 0,2% che i Comuni possono portare allo 0,1%, mentre per quei fabbricati rurali assimilati alla prima casa, l’aliquota e la detrazione rimane simile ai fabbricati civili. Per quanto riguarda l’Imu, potrebbe entrare nel Dl il meccanismo secondo cui contribuenti e Caf potranno liquidare l'acconto di giugno con le aliquote di base (4 per mille sulla prima casa e 7,6 su tutti gli altri immobili).

Potrebbe, dunque, tornare una metodologia di pagamento già usata quando c’era l’ici anche sulla prima casa: applicare le aliquote di base e le detrazioni previste dalla legge statale per il pagamento dell’imposta.

Eventuali variazioni effettuate dal Comune con delibera saranno scontati con il saldo dovuto al 20 dicembre. Per gli anni successivi si terrà conto della delibera emessa dal Comune per l’anno precedente. Le variazioni dipenderanno da comune a comune.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il