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Grecia: approvato piano contro fallimento da Parlamento. Default più lontano ma scontri in piazza

Si al piano di austerità per la Grecia. Brucia Atene



E’ stato approvato il piano di austerità per la Grecia ma questo ha provocato violenti scontri nella capitale. Mentre, infatti, il Parlamento ellenico votava a favore della legge che introduce le nuove, durissime misure di austerità ed apre la strada a un nuovo prestito dal 130 miliardi di euro concordato con la troika, vitale per salvare l'economia ellenica dal collasso, ad atene si è scatenata la guerriglia: strade, bar, cinema e negozi in fiamme e bruciava anche il Parlamento.

Gruppi di black block hanno assediato la polizia. Battaglie e scontri nella via dello shopping Ermou, fuochi in terra ovunque, scontri nella parte di Syntagma più lontana dal parlamento, fermate dei bus date alle fiamme in via Panepistimiou, bloccata da ogni sorte di oggetto, poi dato alle fiamme.

I feriti, secondo fonti ospedaliere, sono stati una sessantina, tra dimostranti ed agenti. L'invito ad unirsi alla protesta è stato fatto su Twitter, dove sono state postate diverse foto delle strade adiacenti la piazza. Forte la tensione sociale: martedì, venerdì e sabato c'è stato lo sciopero generale con un'altissima adesione.

Le misure di austerità prevedono il taglio di 15.000 addetti nel settore pubblico, liberalizzazioni delle leggi sul lavoro e taglio dello stipendio minimo da 751 a 600 euro al mese, mandato per il negoziato con le banche per il taglio del debito. Il voto apre la strada a quei 130 miliardi, senza i quali la Grecia non potrebbe pagare il prossimo 20 marzo gli interessi sul debito, che ammontano a 14,5 miliardi.

Ma anche alla possibilità di usufruire di 35 miliardi di prestiti dal fondo temporaneo salva-Stati Efsf, che andranno ad aggiungersi ai 4,5 miliardi dei ricavi dalle privatizzazioni e ai risparmi.

A chiudere il dibattito, prima del voto, era stato il premier Lucas Papademos, che ha innanzitutto condannato le violenze affermando che “il vandalismo e la distruzione non hanno un posto nella democrazia”, poi ha invitato tutti alla calma. “E' l'ora delle decisioni, abbiamo davanti un piano che ci aiuterà ad uscire dalla crisi economica”.

Il premier ha poi ripetuto che una decisione sbagliata del voto sul piano avrebbe portato a un catastrofico default, all'isolamento e all'uscita dall'euro. Papademos ha quindi spiegato che “la ragione principale di questa crisi è che lo stato greco, per molti anni, ha speso più di quel che incassava”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il