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Neve Emilia Romagna e Veneto, ma anche terremoto a Verona e Forlì-Cesena

Ancora un po’ di neve sull’Italia. Spaventano anche le scosse di terremoto



Dopo un week end di intense nevicate che hanno continuato a tenere bloccata l’Italia, è ancora allerta neve in Emilia Romagna. Ieri si sono verificate forti nevicate e si prevedono ancora nevicate deboli e intermittenti in pianura, più continue sui rilievi.

I fenomeni nevosi dovrebbero esaurirsi nel corso del pomeriggio-sera. Secondo le stime, la neve può raggiungere i 10 cm in pianura e i 20 cm nelle zone pedemontane e sui rilievi. Ancora neve oltre che su Emilia Romagna e Marche, anche su Veneto e le Venezie, la pianura orientale lombarda, i rilievi toscani e la Sardegna.

Su gran parte del Sud e in Sicilia piogge sparse anche a carattere di rovescio con quota neve intorno a 300-600 metri. Qualche spruzzata di neve di nuovo possibile nelle pianure del Lazio, mentre oggi a Roma riaprono le scuole. Freddo polare al Centro-Nord, con picchi fino anche a –10 gradi, e Sardegna. Ma a far timore in questi giorni non sono stati solo neve e gelo ma anche scosse di terremoto Verona e in Pianura Padana emiliana.

Il primo terremoto con epicentro vicino a Verona è stato di magnitudo 2,7, simile la seconda scossa, sempre nella stessa zona. A far spaventare la città di Verona, come tutte quelle limitrofe, è stato però il terremoto registrato dall'IGNV alle ore 00.53 di mercoledì 25 gennaio, di magnitudo 4,2.

Come riferisce l'INGV, l'epicentro è localizzato a circa 11 chilometri a Nord della città di Verona, specificando che l'area interessata dall'evento è caratterizzata da una pericolosità sismica medio bassa ed i comuni colpiti sono distribuiti principalmente in zona 3 (bassa pericolosità) ed in minor parte in zona 2 (media pericolosità) nella classificazione sismica del territorio nazionale su base comunale. Scosse di terremoto hanno colpito in questo week end anche l’Emilia Romagna già flagellata dal maltempo.

La prima di magnitudo 2.2 è stata registrata alle 8.36 in provincia di Parma, fra i comuni di Berceto, Calestano, Corniglio e Terenzo. L'epicentro nella stessa area colpita già il 27 gennaio, quando la magnitudo fu del 5.4 della scala Richter. La seconda scossa, 12 minuti dopo,di magnitudo 3.3 in una zona della Romagna tra Forlì, Gambettola, Cesenatico e Gatteo, con epicentro prossimo a Borghi di Cesena.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il