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Unipol-Fonsai: Palladio, Unicredit e Mediobanca. Opa richiesta da piccoli azionisti contro fusione

Fusione Unipol-Fonsai: critiche e Opa in arrivo?



Dopo l'annuncio dell'ingresso di Palladio Finanziaria in Fondiaria-Sai e nuovi rumors che non escludono anche opa ostili in arrivo, non si arrestano gli acquisti sui titoli Fonsai. Da inizio mese sono notevolmente cresciuti i volumi scambiati: in totale sono transitati a piazza affari 122,2 milioni di pezzi, pari al 33,2% delle azioni Fonsai ordinarie.

Il prezzo nel frattempo è più che raddoppiato dai 0,63 euro del 30 gennaio agli 1,36 euro della chiusura di oggi, in rialzo del 18,3% rispetto a venerdì. Le azioni della compagnia assicurativa spingono all'insù anche le quotazioni della scatola di controllo Premafin  2(+1,11% a 0,28 euro), in rosso, invece Unipol 3 (-2% a 0,28 euro), la società con la quale è in procinto di fondersi.

Palladio Finanziaria, holding di investimento guidata da Giorgio Drago e Roberto Meneguzzo che vede tra i suoi azionisti Veneto Banca e un gruppo di imprenditori del Nord-est, ha annunciato l'ingresso in Fonsai con il 2,2558%. Ma l’ingresso di Palladio Finanziaria non sarebbe gradito a Mediobanca e Unicredit perché lo vedono come un'interferenza al piano di fusione con Unipol.

Dopo questa mossa, comunque, anche altri investitori si starebbero muovendo. Si parla in particolare di 21 Investimenti e di Matteo Arpe che con la Sator avrebbe una posizione di poco inferiore all'1,5% di FonSai e c’è chi interpreta la mossa di Palladio come ‘ostile all'operazione di unione Unipol-Fonsai’. E ci si chiede, dunque, se dietro Palladio Finanziaria non si celi un big player assicurativo che ha come scopo quello di lanciare un’Opa ostile su Fonsai.

Se arrivasse un'Opa su Fonsai, troverebbe sicuramente il sostegno dei piccoli azionisti che nel corso di un decennio hanno visto la compagnia passare di mano più volte senza che nessuno li ritenesse degni di un'offerta pubblica, tanto che gli stessi piccoli risparmiatori criticano le strategie della compagnia cooperativa e chiedono alla Commissione di non approvare lo schema di fusione che non prevede l'Opa sulle operative dei Ligresti del gruppo Premafin Fonsai. Il progetto Unipol-Fonsai è ancora nelle fasi iniziali, ma va avanti. Restano ora da superare gli scogli dei via libera Isvap, Consob e Antitrust

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il