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Dichiarazione dei redditi parlamentari online su Internet

I redditi dei ministri finiscono online



Anche le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari finiscono in rete: il ministro alla Pubblica istruzione Francesco Profumo, due suoi sottosegretari e altri due sottosegretari alla Difesa hanno rispettato la scadenza del 14 febbraio che prevedeva entro martedì tutte le tabelle con redditi, immobili, beni mobili, partecipazioni azionarie dovranno essere sui siti ministeriali.

Il successore di Brunetta sul sito di Palazzo Chigi non indica la situazione patrimoniale, né elenca gli immobili posseduti ma indica in una riga il reddito complessivo lordo annuo. Per le situazioni patrimoniali aggiornate del sottosegretario alla Presidenza Antonio Catricalà, del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e della Cooperazione Andrea Riccardi bisognerà attendere oggi.

Sarà pubblicata anche la dichiarazione di Monti. Del resto, lo stesso presidente del Consiglio ha spesso ripetuto “Renderemo pubblici redditi e patrimoni entro la scadenza di legge”, ovvero entro 90 giorni dall'insediamento avvenuto il 17 novembre 2011.

Il sottosegretario Catricalà aveva diramato a tutti i ministri e sottosegretari una circolare in cui riportava ‘Il prossimo 14 febbraio scade il termine di 90 giorni che ci siamo prefissati per dare pubblicità alla nostra situazione patrimoniale. Il presidente del Consiglio mi ha incaricato di chiedervi di pubblicare ciascuno sul proprio sito istituzionale tutti i dati che possono dar conto della vostra, anche al di là di quanto si è tenuti per legge a fare’.

E così il ministro Francesco Profumo ha pubblicato il reddito lordo annuo che percepirà al governo (199.778 euro) ma non quello percepito finora, il ministro istruzione dichiara la proprietà di un appartamento a Savona, la comproprietà di quattro garage, quella di un appartamento ad Albissola Mare e di un altro a Torino e il 50% di una casa a Salina.

Lancia Lybra unica auto e poi otto tipologie di azioni o quote: 894 azioni Intesa Sanpaolo, 1.210 Montepaschi, 250 De Longhi, 262 Enel, 3.630 Telecom, 137 Finmeccanica, 5.199 Unicredit, 250 Delclima. Dal Governo, inoltre, è arrivato il via libera al progetto di revisione strutturale del ministro della Difesa Di Paola sulle Forze Armate.

La riforma punta a riequilibrare i livelli di spesa del personale, di esercizio e di investimenti per garantire in futuro la sostenibilità finanziaria e l'efficacia operativa delle Forze Armate in chiave europea e Nato. Vale a dire, coprire con il 50% del bilancio assegnato la spesa del personale; la parte restante sarà divisa a metà tra addestramento e investimenti

 
Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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