Riforma lavoro e Articolo 18: le novità previste da Monti anche senza accordo

Monti: “Avanti con la riforma lavoro anche senza accordo”



Riprendono oggi gli incontri tra governo e sindacati sulla questione riforma lavoro. Il premier Monti conferma che il governo è intenzionato ad arrivare a un accordo con le parti sociali entro marzo e aggiunge: “Non potremmo fermarci se non ci fosse un accordo, ma operiamo perchè l'accordo ci sia. Certo, non un accordo purchessia”.

Sull'accordo, Monti ha specificato quello che il governo cerca è “un accordo che dia al mercato del lavoro la capacità di rispondere meglio alle esigenze di trasformazione di un’economia moderna, dia alle imprese estere la voglia di investire in Italia, e che modifichi e non annulli la tutela dei lavoratori”.

Ribadendo la volontà di procedere comunque alla riforma del mercato del lavoro, il presidente del Consiglio ha auspicato un accordo che per quanto riguarda ad esempio la flessibilità “modifichi e non annulli la tutela dei lavoratori e la trasformi da continuità del singolo posto di lavoro a tutela sempre più basata su una rete di sicurezza del singolo lavoratore, accompagnandolo nel trasferimento tra posti di lavoro o località”.

Secondo il premier, la maggiore flessibilità favorirebbe l'occupazione giovanile. Monti ha detto, infatti, che il governo lavora “nell’interesse di un interlocutore che non è seduto a quel tavolo e che sono i giovani, che oggi sono veramente emarginati, spesso disperati e purtroppo, spesso, a ragione disperati”. 

Susanna Camusso, segretaria della Cgil, reagisce con preoccupazione alle considerazioni di Monti sull'inevitabilità della riforma con o senza accordo e dice: “Bisogna passare a una stagione più negoziale del confronto. Abbiamo ragionato sulla necessità che si cominci davvero un negoziato per definire quali sono i confini e i contenuti della riforma che il governo ha più volte annunciato”.

Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, dice invece “Sia per spostamenti da parte del governo, sia per alcuni discorsi fatti da noi, si può andare avanti. Sicuramente il tempo c’è, possiamo lavorare bene”.

Disposto al confronto anche Luigi Angeletti, segretario della Uil: “Siamo pronti a iniziare una trattativa con il governo per raggiungere un accordo sulla riforma del mercato del lavoro”.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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