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Festival di Sanremo 2012: Celentano e polemiche. La rai va riformata. Piano Monti al via

Sanremo 2012: è bufera su Celentano e Monti pensa ad una riforma per la Rai



Terremoto in Viale Mazzini: colpa delle sparate di Adriano Celentano che durante la prima serata di debutto del Festival di Sanremo, oltre a invettive e satira politica, si è ‘scagliato’ anche contro la Chiesa, sostenendo tra l’altro che ‘Giornali come l’Avvenire e Famiglia Cristiana dovrebbero chiudere’.

Il motivo? Invece di occuparsi di Dio e delle questioni che riguardano la religione, trattano sempre più spesso temi e problemi di attualità, di politica facendo digressioni, allontanandosi dai loro veri interessi e recando poco conforto ai malati o a coloro che credono fortemente. La risposta agli attacchi di Celentano a Famiglia Cristiana e Avvenire non si è fatta attendere.

Da viale Mazzini sono partiti i primi provvedimenti mentre dagli ambienti vicini al diretto interessato fanno sapere che Celentano è tranquillo e non esclude di tornare in scena prima della fine della kermesse. Il direttore generale della Rai Lorenza Lei, dopo aver ascoltato informalmente il presidente e i consiglieri di amministrazione presenti, ha deciso di inviare il vicedirettore generale per l'offerta Antonio Marano a coordinare con potere di intervento il lavoro del festival di Sanremo, commissariandolo, inoltre, i vertici aziendali, nella persona del direttore generale Lorenza Lei e del presidente Paolo Garimberti, hanno chiamato l'Avvenire, Famiglia Cristiana e il Corriere della Sera e hanno chiesto scusa come azienda.

Intanto, dopo la bufera scatenata da Celentano, il premier Monti, anch’egli meravigliato dall’intervento del Molleggiato, è sempre più convinto a cambiare la governance dell'azienda. L'idea del premier è un Cda a cinque, con due membri e il dg controllati dal governo.

Già la prossima settimana verranno convocati i leader dei tre partiti di maggioranza, Alfano, Bersani e Casini, per discutere i dettagli della riforma di viale Mazzini. In realtà Monti, sin dal suo insediamento, aveva pensato di intervenire sulla Rai, definita, ‘grande malata’.

L'idea è quella di ridurre innanzitutto, come accennato, da 9 a 5 i membri del Consiglio d'amministrazione. Una modifica semplice, ma che avrebbe effetti importanti, dando al governo, ai partiti resterebbero solo tre consiglieri, uno per il Pdl-Lega, uno per il centrosinistra e uno per il Terzo polo, in modo tale da sgombrare dalla politica il Cda.

Secondo alcuni rumors, inoltre, Monti starebbe anche pensando di sostituire Lorenza Lei e la scelta potrebbe ricadere fra due candidati manager: Franco Bernabè, presidente di Telecom,, e Claudio Cappon, grande conoscitore dell'azienda per averla già guidata due volte da direttore generale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il