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Riforma lavoro: contratti precari costeranno di più. Ma detrazioni quando diventano indeterminati

Le novità contratti: se a tempo determinato costeranno di più. La proposta Fornero



Continua a tenere banco la questione sulla riforma del lavoro, in questi giorni affrontata nei continui incontri del governo con le parti sociali. Ed ora, insieme a flessibilità, ammortizzatori sociali e art.18, si parla di contratti e loro costi. Secondo quanto annunciato dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero, i contratti a termine e per precari costeranno di più all'azienda ma una volta trasformati in contratti a tempo indeterminato subiranno detrazioni.

Il tutto per incentivare all’assunzione stabile. Esclusi da questa novità, i tipici contratti a tempo, quelli per i lavori stagionali o per le sostituzioni. La nuova proposta del ministro Forneto punta a creare condizioni ottimali contro gli abusi e favorire l’occupazione, soprattutto giovanile, e sembra che la mossa sia piaciuta ai sindacati.

Secondo, infatti, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, “questo governo dice che la precarietà va combattuta”. La proposta è arrivata per la consapevolezza del fatto che c’è ormai un abuso dei contratti a termine.

Nel quinquennio 2005-2010, secondo un'indagine dell'Istat, il 71,5% delle assunzioni è avvenuto con un contratto a tempo determinato, ed è evidente che molte di queste assunzioni non sono legate a esigenze produttive, a picchi stagionali, o a un'impennata improvvisa della domanda di mercato, ma piuttosto si decide di ricorrere ai contratti a termine, con rinnovi al limite della legge o aggirando la legge, perché comunque il rapporto di lavoro ha una data di conclusione certa.

Per questo motivo la proposta Fornero intende aggravare il peso dei contributi sui contratti a tempo determinato, così da recuperare le risorse per pagare loro il sostegno al reddito nei momenti di disoccupazione.

Una volta che, però, il contratto a termine verrà trasformato in un'assunzione a tempo indeterminato i maggiori contributi saranno restituiti attraverso una forma di sgravio. Nuovità anche per il part time, che sarà sottoposto a capillari controlli.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il