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Ici Chiesa: 600 milioni di euro da tassa su beni commerciali

Le stime sugli introiti dell’Ici sulla Chiesa: quanto vale



Secondo le stime, gli introiti dell'Ici sugli immobili commerciali della Chiesa dovrebbero attestarsi tra i 500 e i 600 milioni di euro, anche se uno studio dell'Ifel parla anche  di 1 miliardo di euro, questo quanto comunicato dal presidente dell'Anci Graziano Delrio. L’emendamento sull'Ici proposto dal premier Monti costituisce un progresso sensibile, ha detto il portavoce del commissario Ue alla Concorrenza Almunia.

L’Ici sui beni della chiesa non toccherà le strutture religiose ma quelle commerciali: cliniche, pensioni, scuole. Le linee guida per la nuova Ici sul mondo degli enti non commerciali saranno quattro: l'esenzione farà riferimento agli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un'attività commerciale; saranno abrogate le norme che prevedono l'esenzione per i luoghi nei quali l'attività non commerciale non sia esclusiva ma solo prevalente; l'esenzione sarà limitata alla sola frazione di unità nella quale si svolga l'attività di natura non commerciale; e verrà introdotto un meccanismo di dichiarazione vincolata a direttive rigorose stabilite dal ministero dell'Economia per individuare il rapporto proporzionale tra attività commerciali e non commerciali esercitate all'interno dello stesso immobile.

Per l'esenzione non basterà più avere all'interno dell'immobile una struttura religiosa, che continuerà ad essere esente, ma il fisco guarderà alla destinazione prevalente, individuando un rapporto percentuale, e su tutto il resto si pagherà il dovuto.

La norma avrà impatto su tutti gli enti non commerciali, in pratica sul mondo del volontariato e delle organizzazioni non lucrative. La novità non trova l'opposizione della Conferenza Episcopale Italiana.

Anzi, secondo la Cei ogni intervento volto a introdurre chiarimenti alle formule vigenti sarà accolto con la massima attenzione e senso di responsabilità. Bisognerà, però, fare attenzione che sia riconosciuto e tenuto nel debito conto il valore sociale del vasto mondo del no profit. Stupiti i Comuni, che sono i destinatari del maggior gettito, per non essere stati consultati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il