Migliori mutui a tasso variabile. Confronto offerte febbraio 2012

Mutui a tasso variabile febbraio 2012: quale scegliere



I risparmiatori che decidono di investire nel mattone sono sempre meno, a causa dei tassi di interesse crescenti applicati dalle banche e delle difficoltà che molti riscontrano nell’ottenere il mutuo stesso dalle banche.

Questa per lo meno è la tendenza che si è riscontrata negli ultimi mesi del 2011 ma che dovrebbe proseguire ancora per tutto il 2012 e solo nel 2013 potremo assistere ad una ripresa del mercato immobiliare. Il motivo del calo della richiesta dei mutui risiede, dunque, nei tassi di interesse medi applicati dalle banche che continuano a salire e che a dicembre si sono portati sopra la soglia del 4%, un punto percentuale in più rispetto a un anno prima.

Si tratta di un andamento decisamente opposto a quello dei tassi di interesse di mercato, in deciso calo negli ultimi mesi in scia ai due tagli consecutivi dei tassi di interesse da parte della Bce. E’ vero che il tasso Euribor, cui sono agganciati i mutui a tasso variabile, viaggia sui minimi dal gennaio 2011 (1,077% per quello a 3 mesi), ma è anche vero che i tassi di interesse bancari per i mutui finalizzati all'acquisto di abitazioni arrivati a superare il 4%.

Al momento i mutui più convenienti sono quelli a tasso misto, ma ancora poco richiesti, soprattutto rispetto ai variabili, forse perché anche poco conosciuti rispetto ai ‘colleghi’, tanto che secondo un’indagine di Mutui.it solo il 2% di chi accede al preventivatore sceglie di accendere un mutuo a tasso misto, su oltre 400.000 preventivi registrati, ma nonostante la crisi e l’andamento altalenante del mercato resta il mutuo a tasso variabile il preferito.

Il motivo? Gli Euribor sono in calo, nonostante le tensioni sul mercato interbancario, e tengono il passo del tasso Bce fissato all'1%. Oggi, i mutui a tasso variabile più convenienti non scendono al di sotto del 4,5%, rispetto al 6 dei fissi ed è per questo che restano ancora i più scelti.

C’è, comunque, da considerare il tasso delle banche: all’Euribor conveniente, indice cui si agganciano i tassi variabili, che oscilla tra lo 0,75% a un mese e 1,15% a tre mesi, le banche applicano, infatti, spread piuttosto elevati, facendo lievitare anche il mutuo.

Prendendo il caso di un dipendente a tempo indeterminato di 35 anni, che richiede un mutuo a tasso variabile dell'importo di 150.000 euro, per un immobile che ne vale 200.000, tra le migliori offerte di mutui a tasso variabile di febbraio 2012, troviamo Mutuo Risparmio di Che Banca con un taeg del 4,56%, un tasso al  4,34%, di durata  30 anni e che prevede una rata di 746 euro.

A seguire troviamo Domus Variabile di Intesa Sanpaolo che prevede anch’esso il pagamento di una rata di 746 euro, un taeg del 4,55 % ad un tasso del 4,34%, sempre per 30 anni.

Ci sono poi le offerte di Mutuo Arancio di IngDirect: la prima a 30 anni prevede una rata di 755 euro, con un taeg del 4,56% e un tasso al 4,45%; la seconda, invece, a 35 anni prevede una rata di 705 euro, con un taeg del 4,55% e un tasso sempre al 4,45%. Per entrambe queste formule le spese di istruttoria sono pari a zero.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il