BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Ires 2012 e Irap: acconti più bassi, rate maggiori e scadenze. Novità riforma fiscale 2012 Monti

Previsto per venerdì il varo del nuovo dl fiscale: cosa prevede per i pagamenti



Ridotti acconti Ires e Irap per questo 2012 e previste nuove scadenze. L’acconto Ires 2012 sarà, infatti, ridotto dal 100 al 98,5% e sarà pagabile in quattro rate, oggi sono due, a partire dal 16 marzo.

Le novità del decreto legge fiscale che dovrebbe essere varato venerdì prossimo e che dovrebbe cambiare l'intero calendario dei versamenti delle imposte dovute dalle imprese sono state pensare per sostenere le imprese in questa particolare fase di crisi economica e di scarsa liquidità.

Il nuovo calendario fissa, dunque, quattro appuntamenti invece dei due attuali: il 16 marzo, con il versamento del 30% dell'acconto complessivo dovuto nel periodo d'imposta precedente e il 16 giugno per un importo che, considerato l'anticipo versato, dovrà raggiungere complessivamente il 50% dell'acconto dovuto. Il restante 50% dovrà essere pagato al fisco in due rate di pari importo, rispettivamente entro il 16 settembre e il 16 novembre.

Cambiano anche i termini di versamento in acconto di ritenute, premi e altri frutti corrisposti dalle aziende e istituti di credito e i termini di pagamento delle ritenute sugli interessi corrisposti da Poste italiane e dalla Cassa depositi e prestiti. Le due date di pagamento verrebbero anticipate rispettivamente dal 16 giugno al 16 marzo e dal 16 ottobre al 16 maggio.

Fissato al16 marzo anche il termine per il pagamento della nuova mini-patrimoniale su depositi titoli e conti correnti. Prevista anche un'aliquota Irpef minima al 20%: Palazzo Chigi stima di recuperare circa 11 miliardi , metà dei quali destinati appunto ad alleviare il carico fiscale delle famiglie.

Si parla di una copertura di 5 miliardi e mezzo che, nelle intenzioni del governo, dovrebbero permettere di abbassare di tre punti la prima aliquota, che passerebbe dal 23 al 20%, quella applicata ai redditi compresi fra i 7 e i 15 mila euro.

Sempre in materia di pagamenti, il decreto legge fiscale in arrivo prevede anche la rinuncia dell'amministrazione al recupero degli importi fino a 30 euro. Oggi il limite minimo al di sotto del quale il Fisco abbandona la riscossione dei crediti tributari sia erariali che locali è di 16,53 euro.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il