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Riforma lavoro 2012 Monti-Fornero:Cigs, articolo 18, contratti e precari. Novità e punti discussione

Riprendono i confronti tra governo e parti sociali sulla riforma lavoro



Ripartono oggi i confronti tra governo e parti sociali sulla riforma del lavoro. A Provocare qualche problemino’ la questione della cassa integrazione e quella relativa all’art.18.

In discussione anche apprendistati, ammortizzatori sociali, flessibilità. Sulla flessibilità in entrata imprese e sindacati concordano sull'apprendistato come il principale canale d'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Questo contratto a causa mista sarebbe applicabile ai lavoratori fino a 29 anni o ai lavoratori in mobilità che vengono reinseriti.

Il contratto è a tempo indeterminato ma va confermato dopo tre anni. All'azienda conviene perché la remunerazione è equivalente a due livelli sotto l'inquadramento per cui è assunto il lavoratore. Inoltre i contributi sono al 5% rispetto al 25% del contratto normale.

Per le aziende con meno di 9 dipendenti i contributi previsti saranno zero. Per quanto riguarda la questione ammortizzatori, due le misure previste, una a sostegno per le crisi temporanee e una a sostegno del reddito di chi perde il lavoro (indennità risarcitorie).

Sulla cassa integrazione, le ipotesi parlano di limitarne il ricorso ai soli casi in cui si possa riprendere il lavoro rapidamente, puntando fondamentalmente sulla Cig ordinaria, quindi della durata di 52 settimane. I sindacati, però, non vogliono eliminare la cassa integrazione straodinaria. Infine, il governo punta ad eliminare le molteplici forme contrattuali presenti, discutendo la proposta Boeri e la flexsecurity di Ichino.

La prima prevede l'assunzione nelle imprese a tempo indeterminato con un unico contratto che per i primi tre anni non applica l'articolo 18. Con la seconda il lavoratore viene assunto a tempo indeterminato ma l'azienda lo può rescindere a fronte del pagamento di un'indennità al lavoratore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il