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Grecia: accordo firmato nella notte contro fallimento. Cosa prevede e previsioni

Via libera ai 130 miliardi alla Grecia. Draghi: “Accordo molto buono”



Ok dall'Eurogruppo ai 130 miliardi di euro di aiuti alla Grecia, ha fissato un nuovo target per il debito, piu' alto del precedente, e ha aumentato le perdite che i creditori privati subiranno dopo lo swap dei titoli.

I 130 miliardi di euro saranno versati entro il 2014 e saranno distribuiti tramite l’Efsf, in attesa che il Fmi decida a marzo sulla sua parte; la Banca centrale parteciperà al piano di aiuti distribuendo alle banche centrali nazionali i profitti sui bond greci nel suo portafoglio, a loro volta le banche centrali li verseranno agli Stati dell’Eurozona che hanno acconsentito a versarli alla Grecia nell’ambito del piano di riduzione del suo debito e anche le stesse banche centrali che detengono bond greci rinunceranno fino al 2020 ai profitti, per cederli alla Grecia ed alleviare il suo debito dell’1,8%.

Gli Stati dell’Eurozona hanno acconsentito, inoltre, ad abbassare in modo retroattivo gli interessi sui prestiti concessi ad Atene nel 2010, nell’ambito del primo programma. Questa mossa consentirà di ottenere 1,4 miliardi di euro che andranno a tagliare il debito ellenico del 2,8%.

Infine, la troika Ue-Bce-Fmi rafforzerà e renderà permanente la sua presenza ad Atene per sorvegliare l'applicazione del secondo programma, ha annunciato, invece, il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn, precisando che gli Stati dell'Eurozona hanno deciso di partecipare al secondo programma per la Grecia abbassando gli interessi sui prestiti concessi ad Atene. L'obiettivo è che la Grecia arrivi nel 2020 ad un rapporto debito-Pil del 120,5%.

Ad aprire la strada ai 130 miliardi dall'Eurogruppo è stato un pesante piano di austerity che ha provocato proteste violente ad Atene e che prevede il taglio di 15.000 addetti nel settore pubblico, liberalizzazioni delle leggi sul lavoro e taglio dello stipendio minimo da 751 a 600 euro al mese, mandato per il negoziato con le banche per il taglio del debito. Il premier greco Lucas Papademos si è detto molto soddisfatto dell'accordo raggiunto dall'Eurogruppo ed ha assicurato che le riforme concordate per ottenere gli aiuti saranno applicate anche dopo le elezioni.

“Un accordo molto buono”, ha detto il presidente della Bce Mario Draghi, mentre secondo il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker, “L'accordo raggiunto dall'Eurogruppo garantisce la tenuta della Grecia nell'Euro e le dà il tempo di tornare su un percorso di crescita sostenibile”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il