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Accordo Grecia fallimento: spread btp-bund in calo. Previsioni a 300-200.Investire in Btp, Bot e Ctz

Cala lo spread e secondo le previsioni potrebbe tornare sotto i 200: cosa fare



L’Eurogruppo riunitosi ieri sera ha dato il via libera al nuovo piano di aiuti da 30 miliardi per la Grecia, che saranno versati entro il 2014 e saranno distribuiti tramite l’Efsf, in attesa che il Fmi decida a marzo sulla sua parte; la Banca centrale parteciperà al piano di aiuti distribuendo alle banche centrali nazionali i profitti sui bond greci nel suo portafoglio, a loro volta le banche centrali li verseranno agli Stati dell’Eurozona che hanno acconsentito a versarli alla Grecia nell’ambito del piano di riduzione del suo debito e anche le stesse banche centrali che detengono bond greci rinunceranno fino al 2020 ai profitti, per cederli alla Grecia ed alleviare il suo debito dell’1,8%.

Gli Stati dell’Eurozona abbasseranno in modo retroattivo gli interessi sui prestiti concessi ad Atene nel 2010. Il via libera al piano di aiuti alla Grecia si riflette anche sull’andamento dello spread tra btp italiani e bund tedeschi, sceso a circa 350 punti, dai 575 sui quali viaggiava qualche mese fa, con il rendimento dei BTp a 10 anni è sceso intorno al 5,5%.

Questo accade perché sono aumentati gli acquisti di BTp perché da dicembre i BTp con scadenza 12 dicembre 2022 quotavano 86,8 mentre oggi viaggiano a 97,24, corrispondenti a un guadagno secco del 12%; il BTp a 5 anni (scadenza 15 settembre 2016) valeva 92,65 contro i 102,13 di oggi (+10,2%); e il BTp a 2 anni (scadenza 1 novembre 2013) vale 93,9 e oggi vale il 98,88 (+5,3%).

Meglio ancora va per il BTp indicizzato all'inflazione, la cui scadenza a 10 anni (15 settembre 2012) veniva scambiata 72,5 contro 84,2 di oggi (+16,13%). Bene anche chi ha puntato sui CcT (titolo a tasso variabile), per cui la scadenza 1 settembre 2015 valeva 87 tondi contro i 93,36 di oggi (+7,3%).

Per chi volesse continuare ad investire oggi bene i titoli di aziende che appartengono ai comparti meno ciclici dell’economia, con scadenza breve o medio-breve, perché titoli come per esempio gli industriali o le auto, potrebbero affrontare periodi di turbolenza, se la congiuntura economica in Europa dovesse deteriorarsi determinando un forte calo della domanda.

Le previsioni di molti analisti ritengono poi che lo spread possa ancora continuare a scendere fino ai 300 punti ed anche oltre, previsione ottimistica confermata anche dal direttore generale di Bankitalia, che, ricordando come l’anno scorso lo spread era al di sotto dei 200 punti, ritiene ‘ragionevole’ il ritorno a uno spread tra i titoli di Stato italiani a dieci anni e i bund tedeschi intorno ai 150-200 punti base.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il