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Canone Rai 2012 computer non si deve pagare. Risposta e chiarimento ufficiale

La Rai fa dietrofront sul pagamento del canone su tablet, pc e smartphone



La Rai fa marcia sul canone su pc, tablet e smartphone. Decisiva è stata la presa di posizione del ministero allo Sviluppo Economico. Il ministero ha, infatti, comunicato alla Rai una propria interpretazione della norma del 1938 relativa al canone e ha escluso perentoriamente quei prodotti dal pagamento.

Il ministero ha fatto notare a Rai che sarebbe stato assurdo imporre un pagamento a scapito dei beni digitali e che questa decisione avrebbe certo penalizzato lo sviluppo tecnologico in Italia, tra consumatori e aziende, proprio in una fase in cui il Paese sta cercando di potenziarlo e mentre il governo lavora alla prima Agenda digitale italiana.

“Il balzello che la Rai vorrebbe imporre a imprese e professionisti per il possesso di pc, tablet e smartphone è un'assurda forzatura giuridica. Ma soprattutto un'iniziativa fuori dal tempo e in totale contrasto con gli obiettivi dell'agenda digitale e gli sforzi che si stanno mettendo in atto per rilanciare la crescita del Paese”, aveva detto il presidente di Confindustria Digitale Stefano Parisi.

Ma la Rai in risposta alla notizia del dietrofront precisa che non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone.

In una nota la Rai ha, infatti, spiegato che la lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più’ televisori.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il