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Reati Minori archiviati senza processo con nuova legge. Lista dei casi ed esempi

Stop ai procedimenti per reati minori: i casi che rientrano nella categria



Il governo Monti a lavoro sulle modifiche del codice di procedura penale per archiviare i procedimenti contro i mini crimini, in modo che reati minori come microfurti, liti e ingiurie non saranno più perseguiti.

Le modifiche ovviamente non toccheranno delitti gravi e recidivi. Il nuovo articolo del codice di procedura penale che sta per essere approvato alla Camera è il 530bis, il ‘proscioglimento per particolare tenuità del fatto’. Non saranno inclusi nei reati minori rapine, omicidi, sequestri, violenze sessuali, ma furti al supermercato, assegni trafugati, per esempio, se un commerciante in difficoltà economiche e strozzato dagli usurai incassa un assegno di cento euro senza andare troppo per il sottile.

Lo riutilizza pagando un fornitore. Purtroppo l'assegno arriva da un furto e il commerciante rischia, come ricettatore e in base all'articolo 648 del codice penale, da due a otto anni di reclusione. Ma se davanti al giudice riesce a dimostrare la sua buona fede, rivela le sue difficoltà, documenta che nella sua vita professionale non è mai incorso in un simile incidente, potrà evitare il processo e ottenere un'archiviazione.

Rientrano nei reati minori le liti di condominio; guida in stato di ebrezza, solo nel caso in cui un giovane che ha bevuto un po’ di più, per esempio, non abbia provocato incidenti, in caso contrario andrà incontro a processo; la diffamazione; ingiuria aggravata; e casi di uso di beni pubblici.

Per esempio, considerando il caso di telefonate private di due dipendenti da un ministero di Roma, il primo chiama una volta New York perché suo figlio, che vive lì, ed è gravemente malato, il secondo telefona ogni giorno, e a lungo, alla fidanzata che vive a Milano.

Il codice, all'articolo 314, punisce il peculato dai tre ai dieci anni. La prima persona potrà fruire di un'archiviazione perché il suo è un "piccolo" reato, una sola chiamata e per ragioni gravi. Il secondo andrà incontro al suo processo perché abusa quotidianamente e di nascosto di un bene pubblico.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il