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Imu: novità decreto semplificazione Monti. Cambiamenti Esenzioni, detrazioni, ici Chiesa

Cosa cambia per famiglie e Chiesa: le novità Imu



Quando si deve pagare l'imu 2012? La dichiarazione Imu dovrà essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sorge il presupposto impositivo. La prima scadenza è quella del 30 giugno 2013, dopo di che il modello sarà da presentare l'anno dopo ogni cambio rilevante nella situazione del proprietario, per esempio a causa della vendita di un immobile. 

La bozza del decreto sulle semplificazioni fiscali conferma poi l'anticipazione dei versamenti per il 2012: per l'acconto di giugno i contribuenti dovranno calcolare quanto versare sulla base dell'aliquota di partenza dello 0,4% (0,76% dalla seconda abitazione in poi), senza tenere conto delle eventuali variazioni dei sindaci.

Ma ci sono, però, diversi punti che non sono ancora chiari e che il Governo dovrebbe spiegare nel decreto Semplificazione entro venerdì 24 febbraio. L’Imu che con la nuova riforma Monti ha sostituito l’Ici, imposta sulla prima casa, è, infatti, già pronta per alcune modifiche, a partire dalla specificazione che ogni nucleo familiare avrà diritto a una sola detrazione e l'accoglimento di alcune revisioni caldeggiate dall'Anci, a cominciare dall'esenzione per gli immobili comunali.

Per quanto riguarda la prima novità che interesserà le famiglie, intervenendo sull'articolo 13 della manovra di Natale, che ha anticipato dal 2014 al 2012 l'arrivo del nuovo tributo sugli immobili e ne ha esteso l'ambito alla prima casa, le norme messe a punto dal Governo precisano che, per abitazione principale, deve intendersi quella in cui non solo il proprietario ma anche il suo nucleo dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente e le agevolazioni applicabili, da quella di 200 euro più 50 per ogni figlio residente di età inferiore ai 26 anni sull'Imu prima casa, si applicano per un solo immobile anche se i singoli familiari hanno la dimora o la residenza in un altro stabile dello stesso Comune.

Un altro punto da chiarire riguarda la reintroduzione dell'agevolazione per gli immobili inagibili, cioè la proposta (finora non confluita nella bozza di Dl) di dimezzare l'aliquota dell'imposta municipale sugli immobili inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono queste condizioni. Il nodo è sempre quello del mancato gettito che produrrebbe nelle casse statali. 

Al vaglio della Ragioneria generale dello Stato ci sarebbe il pacchetto di esenzioni Imu, che sono state messe a punto nei giorni scorsi dai tecnici dell'Economia su richiesta dell'Anci ma che finora non sono confluite nella bozza di Dl semplificazioni fiscali.

A cominciare dalla precisazione che l'Imu non va pagata sugli immobili che i Comuni possiedono sul proprio territorio. Al vaglio anche gli interventi finalizzati a rivedere l'Imu per gli immobili di interesse storico e artistico. L'obiettivo della norma è di reinserire agevolazioni previste per questa tipologia di immobili che, soggetti all'aliquota base, vedrebbero salire il prelievo a loro carico.

Da chiarire poi chi facente parte della Chiesa dovrà pagare l’Imu. Secondo quanto annunciato dal premier Monti, saranno esenti dal pagamento dell’Ici solo i luoghi di culto, mentre sarà pagata per gli edifici commerciali della Chiesa. L'esenzione sarà esclusivamente prevista per gli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un’attività non commerciale. Resta tuttavia da chiarire ancora meglio cosa si intende per attività commerciale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il