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Celentano da Santoro a Servizio Pubblico: video intervento

Nessuna censura per Celentano a Servizio Pubblico



Nessuna censura, nessun taglio, nessuna polemica: Adriano Cementano spopola a Servizio Pubblico di Michele Santoro e non incassa alcuna sconfitta. La trasmissione parte con le parole di Michele Santoro: “La Rai senza critica morirebbe subito, la Rai ha bisogno del pensiero diverso, di Adriano Celentano, del talento, ha bisogno di lasciarvi esprimere liberamente. Ci sono rischi in questo? Certo, ma se si vuole controllare il potere, questi rischi bisogna saperli correre, il prezzo che si può pagare per questi rischi è il prezzo della libertà e del servizio pubblico”.

Dopo i sermoni accompagnati da lunghe polemiche tenuti sul palco dell’Ariston per Sanremo 2012, il Molleggiato ieri sera ha tenuto banco nella trasmissione di Santoro. Dell’esperienza e del ‘caos’ sanremese Celentano si dice per niente pentito, dopo aver attaccato giornali cattolici e sentenze della Consulta, e da Santoro prende di mira direttamente la Rai, replicando alle accuse dei vertici di Viale Mazzini per il suo intervento al Festival.

Ad una domanda di Sandro Ruotolo sul perché siano arrivate critiche feroci dai dirigenti aziendali nonostante gli alti ascolti, il Molleggiato risponde: “Preda di sotterfugi, intrighi e sospetto. Credo che l'errore stia proprio nel meccanismo di conduzione della Rai. Finché i partiti continueranno a litigarsela, la Rai sarà sempre preda di sotterfugi, intrighi e sospetti a danno del Paese”.

Celentano a Servizio Pubblico è intervenuto anche su società e politica: “Qualcosa mi dice che il cambiamento è nell'aria e che il vento di questo cambiamento sta diventando una tempesta. Alle prossime elezioni potrebbero esserci delle sorprese. La gente sta cominciando a capire che non si va da nessuna parte se non prendiamo con forza e determinazione la via dell'onestà”.

Su Sanremo: “Con Sanremo penso di aver chiuso. Però non è un problema perché il successo è bello, gratificante ma non ha niente a che vedere con la felicità che si prova per esempio in una partita a bocce con quattro amici”. E alla domanda sulle critiche rivoltegli dalle alte sfere del Vaticano ha risposto: “Loro non sanno com’è il Paradiso perché il Paradiso del Re degli Ignoranti diventa una sorta di nuvola dorata”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il