BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Montepaschi: tagli spesa personale e contratti di solidarietà aspettando nuovi soci

Il nuovo piano di riorganizzazione MPS: cosa prevede



Tagli e riduzioni spesa in casa MPS per salvaguardare i livelli occupazionali. Il cda dell’istituto di credito pensa, infatti, ad un piano di riduzione dei costi per dirigenti e top manager e ad un nuovo accordo con i sindacati per interventi su tutti i dipendenti che porti ad un taglio del 3% sui costi del personale.

I sindacati hanno risposto a questa eventualità proclamando già 15 ore di sciopero a partire dal 6 marzo, con tanto di manifestazione a Siena. Anche se l'obiettivo dell'istituto è quello di salvaguardare i livelli occupazionali (circa 31mila dipendenti), alle organizzazioni sindacali non piacciono le soluzioni del Cda ma Mps spiega che la necessità di intervenire sui costi del personale è nata con le manovre del governo che hanno modificato lo scenario previdenziale allungando i tempi per maturare il requisito pensionistico.

Mps spiega che guardando al piano industriale 2011-2015, le sole minori uscite (450 risorse) per esodo negli esercizi 2011 e 2012 determineranno risparmi inferiori a quanto preventivato.

E considerando questo e l'esigenza di contribuire a riequilibrare il profilo economico del gruppo, in un quadro ancora caratterizzato da difficoltà sul versante dei ricavi e del costo del credito, è necessario perseguire un obiettivo di riduzione delle spese per il personale di circa il 3%.

Il rapporto sui costi presentato dal dg Fabrizio Viola prevede il contenimento del lavoro straordinario e delle assunzioni, contratti di solidarietà e riduzione non retribuita dell'orario, mobilità interna, sospensione del sistema incentivante e del premio aziendale. Fonti vicine alla banca affermano, inoltre, che la riorganizzazione del gruppo riguarderà anche e soprattutto i dirigenti, top management compreso.

Previsti anche 31 mila contratti di solidarietà. Il piano potrebbe riguardare tutti i dipendenti dell'istituto, dalle aree professionali ai quadri, ai dirigenti, dopo che il consiglio di amministrazione ha dato il mandato di procedere su questa strada al direttore generale Viola.

Intanto MPS vola in Borsa, guadagnando l'8,8% a quota 0,39 euro e se il valore delle azioni dovesse tornare ai livelli dell'aumento di capitale dello scorso luglio (0,44 euro), la Fondazione Monte dei Paschi potrebbe rinegoziare il miliardo d'indebitamento nei confronti del sistema bancario, aspettando nuovi soci.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il