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Imu: detrazioni ed esenzione tassa casa per famiglie Decreto Monti 2012

Detrazioni Imu 2012: oggi in discussione il dl semplificazioni



Il decreto sulle semplificazioni fiscali è atteso in Consiglio dei ministri oggi, venerdì, e dovrebbe prevedere diverse modifiche anche sull’Imu, l’imposta sulla casa che ha sostituito l’Ici. Tra le modifiche la precisazione che ogni nucleo familiare avrà diritto a una sola detrazione e l'accoglimento di alcune revisioni caldeggiate dall'Anci, a cominciare dall'esenzione per gli immobili comunali.

Per quanto riguarda la prima novità che interesserà le famiglie, le norme messe a punto dal Governo precisano che, per abitazione principale, deve intendersi quella in cui non solo il proprietario ma anche il suo nucleo dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente e le agevolazioni applicabili, da quella di 200 euro più 50 per ogni figlio residente di età inferiore ai 26 anni sull'Imu prima casa, si applicano per un solo immobile anche se i singoli familiari hanno la dimora o la residenza in un altro stabile dello stesso Comune.

Un’altra novità riguarda i municipi, che non dovranno più versare l’imposta sugli immobili di cui hanno la proprietà o il godimento di altro diritto reale. L’esenzione riguarderà tutti gli stabili posseduti dall’amministrazione per fini istituzionali. Infine, i Comuni potranno aggiustare l’aliquota da richiedere ai propri cittadini sia in aumento che in diminuzione, così come la fissazione del bonus figli.

Ciò significa che l’Imu sarà diversa da città a città. Secondo i calcoli effettuati dall’esecutivo, un terzo dei contribuenti italiani sarà esentato dal pagamento dell’imposta municipale unica, ma sembra che le esenzioni e le agevolazioni sull’Imu siano a forte rischio.

Il governo, infatti, ha dovuto fare i conti con le risorse disponibili, e utili per poter semplificare il fisco e rilanciare la lotta all’evasione. I risultati non sono stati molto positivi tanto che i tecnici valutano un passo indietro sugli sconti in materia di applicazione dell’imposta municipale unica.

A partire dalla riduzione del 50% della base imponibile del calcolo Imu sugli immobili inagibili, che non potrà che essere compensata con variazioni delle risorse da destinare ai Comuni. A rischio anche la misura di rateizzazione delle somme iscritte a ruolo, con forti dubbi sulla tenuta dei conti pubblici. La dichiarazione Imu dovrà essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sorge il presupposto impositivo.

La prima scadenza da segnare in calendario è quindi quella del 30 giugno 2013, dopo di che il modello sarà da presentare l'anno dopo ogni cambio rilevante nella situazione del proprietario, per esempio a causa della vendita di un immobile. 

La bozza del decreto sulle semplificazioni fiscali conferma poi l'anticipazione dei versamenti per il 2012: per l'acconto di giugno i contribuenti dovranno calcolare quanto versare sulla base dell'aliquota di partenza dello 0,4% (0,76% dalla seconda abitazione in poi), senza tenere conto delle eventuali variazioni dei sindaci.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il