Scontrini e novità controlli contro evasione fiscale in decreto semplificazione 2012 Monti

Giro di vite contro l’evasione fiscale: stretta sui controlli



I primi blitz effettuati da gennaio ad oggi dalla Guardia di Finanza nelle città e nelle località del turismo più rinomate di Italia hanno messo sotto la lente di in gradimento l’importanza che il governo Monti sta dando alla lotta contro l’evasione fiscale, meccanismo che permetterà di recuperare gran parte dei soldi necessari a risollevare l’Italia.

Il nuovo pacchetto fiscale non poteva non contenere un nuovo giro di vite contro l'evasione. Il decreto prevede innanzitutto la possibilità per l'Agenzia delle Entrate di sottoporre a controlli approfonditi sistematici tutti i commercianti e gli esercenti pizzicati più volte a non battere gli scontrini fiscali, perché la tendenza a nascondere gli incassi reali, secondo l'amministrazione fiscale, cela quasi certamente dei redditi occulti.

Lo stesso principio vale per tutti i professionisti, gli artigiani e le piccole imprese sottoposte agli studi di settore. Chi non risponde ai questionari inviati dal Fisco, o dichiara il falso, oggi rischia solo una sanzione pecuniaria, ma in futuro sarà soggetto a un accertamento analitico dei propri redditi.

Per combattere i giochi illegali e l’evasione nel settore, gli ispettori del Monopolio di Stato, ma anche a carabinieri, agenti di polizia e fiamme gialle potranno entrare in una sala e giocare per acquisire elementi di prova in ordine alle eventuali violazioni in materia di gioco pubblico, ivi comprese quelle relative al divieto di gioco dei minori.

Gli ispettori potranno contare su un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo di 100.000 euro l’anno. Il potere di accesso degli ispettori fiscali per combattere le frodi Iva viene esteso anche ai locali delle Onlus, ossia i soggetti del terzo settore. Aumenta, inoltre, di sei volte la sanzione per chi esporta illegalmente capitali all’estero. La multa prevista in caso di violazioni passerà, infatti, dal 5% al 30% sulla somma eccedente il limite di valuta esportabile.

I proventi della lotta all’evasione dal 2014 saranno in parte destinati a misure anche non strutturali di sostegno del reddito di soggetti appartenenti alle fasce di reddito più basse, con detrazioni fiscali per i familiari a carico.

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di Marcello Tansini pubblicato il