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Bottone Google ma anche su altri browser per proteggere privacy

Nuovo pulsante per rendere irrintracciabili i propri dati: a fine anno su Google



Nuove disposizioni e applicazioni online per proteggere la propria privacy sul web. Arriva su Google un nuovo bottone per limitare la diffusione delle info personali in Rete. Dopo la stretta dell'Unione europea sull'utilizzo dei dati digitali, arriva la presa di posizione del Governo statunitense.

Il presidente Obama ha proposto una legge per tutelare la privacy degli internauti e ha dato il via a una serie di consultazioni con gli attori del settore per rendere incisivi gli interventi. E così subito Google per dimostrare la sua collaborazione nell’operazione di protezione della privacy degli utenti si è fatta avanti con il pulsante do-not-track

Si tratta di una soluzione mediante la quale gli utenti possono limitare l'utilizzo dei propri dati personali sulla piattaforma che usano, il che significa che alcune informazioni saranno comunque visibile, non del tutto protette. L’impegno da parte delle Web company è quello di non sfruttare le informazioni per personalizzare gli annunci su lavoro, credito e questioni di salute.

Rimane la possibilità di effettuare ricerche di mercato e di lavorare sullo sviluppo dei prodotti. Il pulsante non blocca neanche i monitoraggi sfrenati, come l'inseguimento di Facebook mentre i suoi amici navigano in altri portali contenenti il Like. Google inserirà l'opzione nella prossima versione del suo Chrome e si allineerà a Mozilla, Microsoft e Apple.

La prima società ad adottare piccolo bottone sul suo programma di navigazione per impedire di rendere rintracciabili i propri dati è stata, infatti, Mozilla con il browser Firefox. Poi c’è stato il colosso di Redmond con Internet Explorer e Apple con Safari. Entro la fine di quest’anno sarà la volta di Google Chrome.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il