I piani di Ghosn per il rilancio di Renault

Nella conferenza tenuta oggi dal CEO Renault Carlos Ghosn, è stato illustrato il piano triennale (2006-2009) per risollevare le sorti della Casa francese, di cui si è detto che 'non è in crisi, ma è fragile'



Nella conferenza tenuta oggi dal CEO Renault Carlos Ghosn, è stato illustrato il piano triennale (2006-2009) per risollevare le sorti della Casa francese, di cui si è detto che "non è in crisi, ma è fragile". Uno dei motivi di tale fragilità emerge dalla riduzione del margine operativo 2005, passato al 2,2% (858 milioni di euro) rispetto al 4,3% del 2004, nonostante un elevato utile netto, pari a 3.367 milioni di euro. Altro problema, la concentrazione massima in un solo paese (la Francia, ovviamente) e la "dipendenza" principale da un solo modello, la Mégane.

Gli obiettivi, quindi, per il 2009 sono di posizionare la nuova Laguna (2007) tra i primi tre modelli del segmento in termini di prodotto e qualità di servizio, portare il margine operativo nel 2009 al 6% e aumentare le vendite di 800.000 unità rispetto al 2005; il tutto per rendere Renault "il costruttore europeo più redditizio". In cosa consiste la "cura"? Per l'aspetto puramente economico, Ghosn ripropone quanto già fatto nel risanamento Nissan, ovvero la riduzione dei costi: si dovrà spendere meno per acquisti (14%), fabbricazione (12%), logistica (9%), amministrazione ed altro ancora. Se i piani andranno come previsto ("come ne sono sicuro", dice Ghosn), non ci sarà alcun taglio occupazionale.

Poi c'è l'aspetto che riguarda la produzione: ci attendono ben 26 modelli nuovi da qui al 2009 (per amor di precisione, 2 nel 2006, 8 nel 2007, 7 nel 2008 e 9 nel 2009); di questi, 13 andranno a rimpiazzare modelli precedenti, altrettanti saranno invece veicoli completamente nuovi. Lo "svecchiamento" della gamma prevede infatti la sostituzione di "pilastri" della produzione attuale - indicati in Mégane, Twingo, Kangoo e Master - e l'ingresso in segmenti inesplorati: si parla di "luxury range" (5 nuovi modelli), SUV, 4x4, crossover e auto di nicchia - e qui potrebbe esserci anche l'ipotesi Alpine, che però non è stata ufficialmente confermata. Grande attenzione sarà posta alle auto a diffusione internazionale, come la Logan, e alla diversificazione di prodotti per le diverse zone geografiche, tra le quali potrebbe essere compresa la Cina, ma non gli USA, almeno fino al 2009.

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