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Email dipendenti in azienda si può controllare

Le mail dei dipendenti potranno essere controllate dai datori di lavoro: la sentenza della Cassazione



Il datore di lavoro potrà controllare la posta elettronica e gli accessi ad internet dei propri dipendenti per verificare la corretta esecuzione della prestazione.

Il controllo può verificarsi anche in maniera retrospettiva: a stabilirlo è stata la Corte di cassazione, che respinto il ricorso di un alto funzionario di banca e confermando le sentenze di primo e secondo grado, perché il dipendente aveva divulgato informazioni protette.

Nel 2004 un quadro direttivo di una banca, addetto all'ufficio Advisory center, era stato licenziato per aver divulgato attraverso l'invio di e-mail a soggetti esterni all'azienda notizie riservate riguardanti un cliente dell'Istituto e per aver posto in essere, grazie a queste notizie, operazioni finanziarie da cui aveva tratto un vantaggio personale.

La Corte di appello aveva confermato la sentenza, il bancario aveva presentato ricorso in Cassazione, sostenendo, tra l'altro, che il datore di lavoro avrebbe violato le garanzie dello Statuto dei lavoratori sui limiti nei controlli a distanza dei dipendenti.

Ma per la Suprema corte, l'attività di controllo sulle strutture informatiche aziendali da parte della banca prescindeva dalla pura e semplice sorveglianza sull'esecuzione della prestazione, essendo, invece, diretta ad accertare la perpetrazione di eventuali comportamenti illeciti, poi effettivamente riscontrati.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il