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Cud 2012: novità modello

Cud 2012 da consegnare entro il 28 febbraio: le novità



C’è tempo fino al 28 febbraio per poter presentare il modello Cud 2012: l'obbligo riguarda i datori di lavoro pubblici e privati, ma anche gli enti pensionistici. Il modello Cud 2012 deve essere come al solito consegnato al lavoratore in duplice copia unitamente alla scheda per esercitare l'opzione di destinazione dell'8 e del 5 per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).

Il Cud 2012 certifica ed attesta sia i redditi, sia le ritenute applicate a carico del lavoratore. L'obbligo di consegna della certificazione entro i termini sopra indicati, per i sostituti di imposta, riguarda anche coloro che nel 2011 hanno fornito prestazioni di lavoro autonomo, occasionale o abituale, e i lavoratori a provvigione comprendendo agenti, rappresentanti di commercio e venditori porta a porta.

La certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente riguarda il periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati e comprende Dati generali, cioè i dati identificativi e il codice fiscale, indirizzo della sede della società con numero di telefono e indirizzo di posta, codice dell’attività svolta, dati anagrafici del contribuente e domicilio fiscale al 31 dicembre scorso; Dati fiscali, cioè i redditi di lavoro dipendente nell’anno precedente e le relative ritenute operate, i compensi soggetti a ritenuta d’acconto o a tassazione separata; e Dati previdenziali e assistenziali, cioè i dati previdenziali e assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta all’Inps e all’Inpdap.

Il modello può essere consegnato per via telematica se il lavoratore ha modo di stampare il documento se necessario. Il Cud 2012 contiene il contributo di solidarietà introdotto dalla manovra della scorsa estate che interessa coloro che hanno un reddito annuo lordo superiore ai 300.000 euro per i quali il datore di lavoro ha effettuato il prelievo del contributo al momento del conguaglio. Spazio anche allo sconto Irpef  sull’acconto di novembre 2011.

Si tratta della differenza di 17 punti percentuali dell’acconto dovuto per il periodo d’imposta 2011. Se il prelievo era stato effettuato nella misura ordinaria al momento dell’entrata in vigore del provvedimento, il datore di lavoro o l’ente pensionistico hanno dovuto restituire le somme maggiori trattenute a titolo di seconda o unica rata di acconto Irpef nella retribuzione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il