BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Decreto semplificazioni 2012 Monti: evasione fiscale, lista clienti-fornitori, studi di settore

Le novità ufficiali del dl semplificazioni 2012



La lotta all’evasione fiscale si fa sempre più serrata: non solo controlli a tappeto in tutta Italia ma nuove misure sempre più feree per scovare i furbetti del fisco e novità anti evasione.

Tra le novità, spicca l'autorizzazione all'Agenzia delle Entrate di elaborare delle liste selettive con i nomi di quei contribuenti che siano stati ripetutamente segnalati alla stessa Agenzia o alla Guardia di Finanza per mancata emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale.

Per rafforzare ulteriormente la lotta agli abusi sul fronte delle compensazioni dei crediti Iva, il decreto di semplificazione fiscale riduce da 10 a 5mila euro gli importi annui dei credito Iva che i contribuenti possono chiedere di compensare con altri tributi. La novità non è retroattiva, per cui chi ha già compensato fino a 10mila euro non subirà nessuna penalizzazione. La novità interessa tutti i titolari di partita Iva.

Per quanto riguarda le partite Iva inattive, il decreto punta a ridurre i costi e contrastare il possibile contenzioso, prevedendo l'invio automatizzato di una comunicazione ai titolari che, pur obbligati, non abbiano presentato la dichiarazione di cessata attività, invitandoli al pagamento della relativa sanzione ridotta ad un terzo.

Tra le novità del dl fiscale, anche l'autorizzazione all'Agenzia delle Entrate di elaborare delle liste selettive con i nomi di quei contribuenti che siano stati ripetutamente segnalati (in forma non anonima) alla stessa Agenzia o alla Guardia di Finanza per mancata emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale.

Il decreto prevede, inoltre, la soppressione della norma che permette ai soggetti in contabilità semplificata ed ai lavoratori autonomi che effettuino operazioni con incassi e pagamenti interamente tracciabili, di sostituire la contabilità con gli estratti conto bancari.

Il decreto prevede poi la possibilità, per il contribuente che, a seguito di irregolarità, decada dalla possibilità già accordata dal Fisco di rateizzare il proprio debito tributario, di poter comunque accedere, una volta ricevuta la cartella di pagamento delle somme iscritte a ruolo, all'istituto della rateazione ‘per momentanea difficoltà economica’.

Il beneficio verrà meno solo in caso di mancato pagamento di due rate consecutive. Non cambia nulla, invece, per i piani di rateazione a rata costante (per somme iscritte a ruolo) concessi prima del Decreto semplificazione fiscale. Il decreto prevede anche più rigide sanzioni catastali previste per i proprietari di immobili cui sia stata attribuita una rendita presunta che non abbiano presentato gli atti di aggiornamento catastale entro 120 giorni dalla pubblicazione della relativa notifica.

Per quanto riguarda gli studi di settore, il decreto sposta dal 30 marzo al 30 aprile 2012 i termini per presentare le integrazioni agli studi di settore applicabili per il periodo di imposta 2011 ai fini dell'applicazione del nuovo regime premiale, in modo da tenere conto dell'andamento dell'economia in particolari settori o aree territoriali.

Il decreto rende, inoltre, possibile il ricorso all'accertamento induttivo nei casi di omessa presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore o la presentazione dello stesso con dati omessi o infedeli. Il decreto, inoltre, anticipa dal 31 dicembre al 20 dicembre di ciascun anno il termine entro il quale le delibere di variazione dell'aliquota dell'addizionale Irpef devono essere pubblicate sul sito del ministero dell'Economia, in modo che le variazioni possano avere effetto dal primo gennaio dell'anno di pubblicazione.

Torna poi il vecchio elenco clienti-fornitori: il decreto prevede che gli operatori comunichino le operazioni Iva relative a tutte fatture emesse e ricevute. Resta confermata la soglia dei 3.600 euro per le operazioni senza obbligo di fattura. Questo, per evitare che l'esercente debba identificare tutti i clienti che entrano nell'esercizio commerciale.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il