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Imu: novità e regole ufficiali calcolo dopo decreto fiscale Monti

Modifiche alla dichiarazione Imu: cosa prevedono



Il decreto fiscale è stato ufficialmente varato dal Consiglio dei ministri: in arrivo novità sull'imposta municipale unica e il ritorno dell'elenco clienti-fornitori al posto dello spesometro. La dichiarazione Imu dovrà essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sorge il presupposto impositivo.

La prima scadenza è quella del 30 giugno 2013, dopo di che il modello sarà da presentare l'anno dopo ogni cambio rilevante nella situazione del proprietario, per esempio a causa della vendita di un immobile.

Il decreto sulle semplificazioni fiscali conferma poi l'anticipazione dei versamenti per il 2012: per l'acconto di giugno i contribuenti dovranno calcolare quanto versare sulla base dell'aliquota di partenza dello 0,4% (0,76% dalla seconda abitazione in poi), senza tenere conto delle eventuali variazioni dei sindaci.

Il dl fiscale specifica che ogni nucleo familiare avrà diritto a una sola detrazione e precisa che, per abitazione principale, deve intendersi quella in cui non solo il proprietario ma anche il suo nucleo dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente e le agevolazioni applicabili, da quella di 200 euro più 50 per ogni figlio residente di età inferiore ai 26 anni sull'Imu prima casa, si applicano per un solo immobile anche se i singoli familiari hanno la dimora o la residenza in un altro stabile dello stesso Comune.

Per quanto l’Ici sulla Chiesa, saranno esenti dal pagamento dell’Ici solo i luoghi di culto, mentre sarà pagata per gli edifici commerciali della Chiesa. L'esenzione sarà esclusivamente prevista per gli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un’attività non commerciale. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il