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Conti correnti gratis pensioni: regole poco chiare. Chi potrà averlo

Le novità conti per i pensionati: cosa prevedono



Conti correnti gratis per tutti i pensionati che percepiscono fino a 1.500 euro: questa la novità stabilita dal decreto liberalizzazioni e che risolto tutte le discussioni sollevate nei mesi scorsi, in seguito alla norma che vieta i pagamenti in contanti superiori ai 1.000 euro.

Molti pensionati, per il ritiro della loro pensione, dovranno provvedere all’apertura di un nuovo conto corrente epotranno contare su conti correnti a costo zero.

Ciò che però non risulta ancora molto chiaro è se il conto corrente a zero spese di apertura e gestione per i pensionati con assegni inferiori ai 1.500 euro. considera la cifra lorda o netta e se i conti siano diretti anche a chi magari riceve una simile pensione ma ha a disposizione anche cifre consistenti per svariati altri motivi, e ancora se a questo punto si parli di zero costi su tutti i servizi oppure no.

E ancora, i dubbi riguardano chi potrà usufruire di questo conto: considerando che in Italia i pensionati sono 16,7 milioni, dei quali 9 percepiscono l'assegno sul conto corrente bancario, 2 sul Banco posta, 4,7 su libretto postale, e 850 mila cash, il conto zero spese è diretto a questi ultimi o a tutti coloro che percepiscono 1.500 euro?

Se da una parte le banche si sentono colpite da questo emendamento, dall’altro, l’introduzione di un simile emendamento rappresenta già un notevole passo in avanti verso le esigenze dei pensionati. E intanto le banche si stanno impegnando per offrire altri prodotti per pensionati, dai conti correnti dedicati ai libretti di risparmio, fino alle carte-conto.

Un’alternativa ai conti correnti tradizionali che sta riscuotendo un certo successo è la carta-conto: si tratta di una particolare carta prepagata che, grazie al codice IBAN di cui è dotata, permette di effettuare gran parte delle operazioni normalmente associate ad un conto bancario. Oltre a pagamenti e prelievi, infatti, con la carta conto è possibile effettuare l’invio e la ricezione di bonifici, ricevere l’accredito di stipendio e pensione e chiedere la domiciliazione delle bollette.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il