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Imu-Ici Chiesa: è legge. Chi deve pagare, poche esenzioni. Quanto guadagna lo Stato

Imu Chiesa: chi coinvolge e gettito garantito



Prevista esenzione solo per gli immobili utilizzati per lo svolgimento di attività con modalità non commerciali, e nei casi in cui l'utilizzo è misto pagamento proporzionale alla quota commerciale, con due modalità possibili. Il gettito dipende ovviamente dalle modalità applicative, e secondo le prime stime potrebbe aggirarsi intorno ai 700 milioni all'anno.

Le risorse potranno essere destinate, per la quota di spettanza statale, all'alleggerimento della pressione fiscale. Il dl che ha approvato il pagamento Ici sulla Chiesa prevede l’annullamento parziale dell’esenzione dell’imposta per quanto riguarda associazioni, partiti ed enti ecclesiastici.

La vecchia ICI non si pagava sugli immobili e sulle case usate per attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive la cui attività non commerciale fosse prevalente.

La nuova imposta, invece, prevede che l’Imu non si paghi solo per quelle parti di immobile in cui si fanno attività non commerciali, mentre per il resto dell’edificio sì. Se poi l’unità immobiliare abbia un’utilizzazione mista, l’esenzione si applica solo alla frazione nella quale si svolge l’attività non commerciale, mentre l’esenzione completa resta valida solo nel caso in cui nell’intero edificio si svolgono in modo esclusivo attività non lucrose.

Coinvolti dal provvedimento gli alberghi, B&B, ostelli o altri posti per pernottare gestiti dalle associazioni cattoliche e non, dove fino a oggi poteva bastare avere un luogo di culto e organizzare momenti di preghiera per non pagare l’Ici.

Pagamenti previsti anche per le Onlus, ovvero quelle organizzazioni senza scopo di lucro che talvolta ospitano anche attività commerciali, le case di cura e le cliniche private, che sino a questo momento non hanno versato l’Ici grazie a un luogo di culto al loro interno.

Resta, invece, l’esenzione per gli ospedali religiosi in convenzione con il servizio sanitario nazionale. Il decreto è attualmente all’esame del Senato e poi passerà alla Camera, dove deve essere approvato entro il 24 marzo. Per mettere a punto i dettagli delle nuove norme sull’Imu, il governo si è dato tempo due mesi a partire dall’approvazione del decreto liberalizzazioni.

Se approvata, l’Imu sugli immobili della Chiesa e delle altre associazioni sarà valida dal primo gennaio 2013, a differenza dell’Imu sulla prima casa che invece scatterà già nel 2012.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il