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Milleproroghe 2012 è legge: pensioni esodati, precoci, usurati, mobilità. Cosa cambia

Cosa cambia per alcune categorie di lavoratori pensionandi con il Milleproroghe 2012: ancora nodi da chiarire Cosa cambia per alcune categorie di lavoratori pensionandi con il Milleproroghe 2012: ancora nodi da chiarire



Il Milleproroghe 2012 è legge: tra le misure principali che entreranno in vigore aumenti di sigarette per pagare i ritocchi alle pensioni, i benefici delle vittime dell'amianto e il finanziamento alla Fondazione orchestra sinfonica e coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.

Prorogati i benefici previdenziali per i lavoratori esposti all'amianto, per quanto riguarda il mondo della scuola, le graduatorie ad esaurimento restano chiuse ma viene istituita una fascia aggiuntiva per alcune categorie di docenti abilitati; via libera agli indennizzi per i profughi italiani dalla Libia anche per il 2012.

Previsto poi per il 31 luglio prossimo il passaggio delle funzioni di Anas come concedente per le convenzioni all'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali, e prorogato di un anno, cioè fino al 31 dicembre del 2013, il termine per il completamento dell'adeguamento delle strutture ricettive turistico-alberghiere alle disposizioni di prevenzione incendi.

Le novità principali arrivano sul fronte pensioni e la domanda sempre frequente è come tutelare chi, per effetto dell’incremento dell’età pensionabile, è costretto a rimanere senza reddito, senza assistenza e senza pensione per un arco temporale più o meno lungo.

Il decreto inizialmente prevedeva una certa copertura per chi era in regime di mobilità, di prosecuzione volontaria o erano inclusi in un fondo di solidarietà. Poi è sorta la questione degli esodati,  coloro che avevano sottoscritto degli accordi collettivi o individuali di dimissioni in cambio di extraliquidazioni per il periodo che li separava dalla pensione.

Ma restano aperte una serie di questioni. Aver chiuso l’accordo entro il 31 dicembre, come prevede la legge, non significa che il rapporto si sia effettivamente concluso. Di conseguenza si trova spiazzato chi ha firmato un accordo entro il 31 dicembre 2012, ma avrebbe maturato il diritto ad accedere al trattamento solo 1, 2 o 3 anni dopo, e si ritroverà senza pensione e senza lavoro.

Ma non sono loro i soli a rimanere fuori dalle deroghe: restano le penalizzazioni per alcune tipologie di lavoratori precoci. Nonostante deroghe e coperture garantite, sono ancora in bilico parecchi esodati e del tutto privi di protezione quanti hanno perso individualmente il posto di lavoro, magari perché licenziati senza avere neppure l’opportunità di negoziare delle extraliquidazioni, al pari degli esodati assistiti dai sindacati o comunque garantiti da accordi sottoscritti ai sensi del codice di procedura civile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il