BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni: lavoratori precoci e donne potranno andare prima. Calcolo anni e regole Milleprooghe

Pensioni precoci: cosa cambia con Milleproroghe 2012



Il Milleproroghe 2012 ormai diventato legge ha portato diverse novità: dal mini ritocco per i lavoratori precoci e alcuni esodati (solo quanti hanno terminato di lavorare entro il 31/12/12) che saranno esentati dalla riforma della previdenza targata Fornero e per cui a pagare saranno i fumatori con l’aumento del prezzo delle sigarette; il nuovo aumento delle accise sui tabacchi coprirà anche i 3 milioni in favore dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano; salta il condono delle affissioni politiche abusive, proposto alla Camera e al Senato; prorogati al 16 luglio gli adempimenti fiscali e previdenziali nei territori alluvionati di Liguria e Toscana; proroga dei benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti all’amianto; chiuse le graduatorie per la scuola e sarà istituita una fascia aggiuntiva per limitato personale docente; scadono a fine anno i termini entro i quali le pubbliche amministrazioni possono assumere personale a tempo indeterminato; prorogate anche le graduatorie dei concorsi; proroga alla fine dell’anno gli ammortizzatori sociali per i lavoratori a progetto e delle risorse destinate in via transitoria alla Cig ordinaria. E ancora, gli immigrati dalla Libia avranno nel 2012 benefici fiscali.

Per quanto riguarda in particolare il tema delle pensioni, solo alcuni lavoratori potranno beneficiare dell’esenzioni dai criteri della nuova riforma. Le categorie coinvolte sono gli esodati, i precoci, i lavoratori che compiono mansioni usuranti e le donne. I precoci sono coloro che hanno iniziato a lavorare fra i 16 e i 19 anni e che potranno andare in pensione con 42 anni di contribuzione, anche senza avere compiuto i 62 anni di età.

Questa sorta di agevolazione però riguarda solo coloro che andranno in pensione entro il 2017. Per quanto riguarda le donne, coloro che decideranno di andare in pensione con il sistema contributivo (riducendosi di fatto l'assegno), potranno farlo a 35 anni di contributi e 57 di età (58 per le autonome).

Fino al 2015 la norma stabilisce in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015, la possibilità di conseguire la pensione di anzianità in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un’età pari o superiore a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome, nei confronti delle lavoratrici che optano per una secondo le regole di calcolo del sistema contributivo.

Possono beneficiare di questa deroga le lavoratrici con un’anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni al 31 dicembre 1995 che non abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2007, i requisiti di anzianità contributiva e di età anagrafica utili per il conseguimento del diritto a pensione di anzianità; e le lavoratrici con un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995 che non abbiano già esercitato il diritto di opzione per il sistema contributivo.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il