BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Liberalizzazioni: novità ufficiali

Da taxi e farmacie, a mutui e banche: le novità del dl liberalizzazioni



E’ approdato questo mattina a Palazzo Madama il dl liberalizzazioni che ieri ha sciolto i nodi sulle questioni più importanti, tra cui taxi e farmacie. Sono 1.700 gli emendamenti al decreto legge liberalizzazioni presentati per l'esame dell'Aula del Senato e le proposte di modifica sono state presentate da tutti i gruppi parlamentari.

Ma considerano l'alto numero degli emendamenti appare sempre più probabile la richiesta del voto di fiducia da parte del Governo. Intanto ieri è stato sciolto il nodo liberalizzazioni su taxi e farmacie, mentre la questione della Tesoreria unica sarà risolta nel decreto fiscale. Eliminate anche le clausole per l'apertura delle linee di credito.

Per quanto riguarda la questione farmacie, il governo ha innalzato il tetto degli abitanti per ciascuna farmacia, facendolo salire dai 3.000 del decreto a 3.300; ma comunque ben al di sotto dei 5.000 stabiliti dall'attuale normativa e dei 4.000 chiesti dal Pdl.

Inoltre, cade un vincolo per le parafarmacie che potranno vendere le medicine che l'Aifa toglierà dalla lista di quelle di fascia C anche nei piccoli comuni, e non più solo in quelli oltre i 12.500 abitanti, e potranno vendere anche prodotti galenici e prodotti veterinari con ricetta.

Inoltre, dovranno aprire 5.000 farmacie in più, in tutta Italia, e in prospettiva potranno anche vendere farmaci mono-dose. Sulla questione taxi, invece, le licenze rimarranno in capo ai sindaci e non all'Autorità per i trasporti che potrà al massimo ricorrere al Tar se i comuni non seguiranno le proprie direttive.

Novità anche per quanto riguarda i professionisti, per cui gli avvocati non dovranno più fare obbligatoriamente un preventivo scritto; aumenta il numero dei notai e si rafforza la concorrenza nei distretti; via libera anche alla separazione di Eni da Snam, che dovrà diventare realtà entro 18 mesi dall'entrata in vigore del decreto legge liberalizzazioni (cioè entro settembre 2013).

Per quanto riguarda le novità per le banche, stop alle clausole su tutte le linee di credito, per cui diventano nulle tutte le clausole, comunque denominate, che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche nel caso di sconfinamento in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido.

Per i vecchi mutui non sarà più necessario andare dal notaio per estinguere l'ipoteca. Si ai conti correnti gratis, senza spese di apertura e di gestione, per i pensioni aventi diritto a trattamenti pensionistici fino a 1.500 euro. I mutui non saranno, poi, più vincolati all'apertura di un conto corrente e polizze vita scelte direttamente dal cliente.

L'istituto di credito che concede un mutuo dovrà sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alle banche, agli istituti di credito e agli intermediari finanziari stessi. Il cliente sarà comunque libero di scegliere sul mercato la polizza più conveniente. L'erogazione di un mutuo non potrà, inoltre, essere vincolata all’apertura di un conto corrente presso la medesima banca, istituto o intermediario.

Via libera ad un tetto massimo di 10.000 euro, per le srl avviate dai giovani, che potranno partire con un capitale sociale minimo di un euro. L'atto costitutivo, che dovrà essere redatto per atto pubblico presso un notaio, sarà  esente dai diritti di bollo, di segreteria e dalle spese notarili, cioè del tutto gratuito.

Diverse le modifiche che interessano l'Rc auto: nasce inoltre la banca dati anagrafe testimoni e la banca dati anagrafe danneggiati, che permetterà di ridurre i prezzi dell'rc auto. Stop alle lesioni permanenti, per i danni biologici lievi che non possono essere verificati e le compagnie assicurative dovranno fornire informazioni dettagliate circa il numero dei sinistri per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione costi all'Isvap. Sconti per chi deciderà di installare sulla propria vettura la scatola nera.

Diventeranno, inoltre, 20 i tribunali per le imprese: oltre alle 12 sedi, dal dl uscito da palazzo Chigi, vengono istituite altre sette sedi (in Calabria, Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche, Umbria e Sardegna) più una sezione specializzata presso la corte d'appello di Brescia.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il