Evasione fiscale: studi di settore, redditometro, elenco clienti-fornitori, controllo conti correnti

Italia maglia nera per l’evasione fiscale: i nuovi piani Monti anti evasione



Dal ritorno al vecchio elenco clienti-fornitori, ai nuovi spesometro e redditometro, ai nuovi controlli sulla tracciabilità dei conti correnti: sono queste, come da titolo, le principali misure contro l'evasione fiscale presenti nei vari decreti Monti.

Per dare impulso alla lotta all'evasione il premier e ministro dell'Economia Mario Monti ha nuovamente riunito una task force alla quale hanno partecipato i vertici del dicastero e delle agenzie fiscali in cui si è ridisegnata la strategia operativa degli interventi da attuare nella politica fiscale del prossimo triennio, ponendo l’accento soprattutto su quattro aree prioritarie: risanamento, utilizzo prudente della leva fiscale, rafforzamento della lotta all'evasione, adozione delle riforme strutturali.

Il premier ha dichiarato che “Nel 2011 grazie all'operato dell'Agenzia delle entrate e della Guardia di finanza sono stati recuperati 12 miliardi di euro. Ma si può e si deve fare di più. Dobbiamo continuare con rinnovata forza, perchè se ognuno dichiara il dovuto, il fisco potrà essere più leggero per tutti. E' un impegno ineludibile che vogliamo raggiungere anche migliorando la trasparenza fiscale e il rapporto tra fisco e cittadini”.

Le parole di Monti arrivano all’indomani di un giudizio decisamente negativo nei confronti dell’Italia sull’evasione fiscale. Il Belpaese, infatti, si è aggiudicato la maglia nera nell'Ue per l'economia sommersa e quindi anche per l'evasione fiscale derivante dal fenomeno, secondo i risultati di uno studio commissionato dal gruppo dei Democratici di sinistra (S&D) al Parlamento europeo.

Secondo i dati raccolti dalla Tax research London, nel 2009 il valore dell'economia sommersa in Italia era pari a 418,23 milioni di euro, per un'evasione fiscale stimata in 180,257 milioni di euro, quasi un terzo delle entrate totali.

Per ovviare a questo triste primato, sembra che il governo Monti si sia esso seriamente a lavoro: a dimostrarlo gli ormai continui blitz in città e località turistiche in Italia che stanno riportando già risultati ottimi. Spazio poi ai nuovi sistemi di controllo, dalla tracciabilità sui conti correnti di ogni cittadino, ai nuovi compiti di controllo e incrocio dati spettati ad Agenzia delle Entrate e Insp, alle attività e agli interventi a tutela della regolarità e sicurezza nel commercio internazionale.

E poi ci sono spesometro e redditometro: quest’ultimo sarà operativo entro giugno, ed è lo strumento attraverso il quale il Fisco cerca di stimare il reddito presunto di un contribuente, sulla base delle spese che quest'ultimo ha effettuato, per poi convocarlo, in caso di non congruità, e chiedergli di giustificare lo scostamento tra spese effettuate e reddito dichiarato. In questo caso scatterà il cosiddetto accertamento sintetico: il Fisco presume sulla base del tenore di vita del contribuente quale può essere il reddito congruo e toccherà al contribuente dimostrare che può permettersi le spese che effettua.

Il redditometro prevede 100 tipologie di entrata e di uscita, suddivise in sette macrocategorie: l'abitazione (entrano nel computo le spese per le utenze, il mutuo e l'affitto) i mezzi di trasporto, le assicurazioni e i contributi previdenziali, ma anche le spese per l'istruzione, le attività sportive e ricreative (come la palestra e la pay tv) e per la cura delle persone, gli investimenti immobiliari e finanziari (sia gli acquisti sia le dismissioni).

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di Marianna Quatraro pubblicato il