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Costa Allegra e Concordia: ultime notizie incidenti. Intanto si pensa al cambio di marchio

Crollano le prenotazioni Costa Crociere. Foschi: “Lavorare per salvare il brand”



La Costa Allegra è arrivata a Mahè, alle Seychelles, dove sono sbarcate le 1.049 persone a bordo. All'aeroporto dell'isola appena arrivata la nave erano già pronti i tre charter messi a disposizione da Costa Crociere per i 251 passeggeri che hanno scelto di rientrare in patria.

Gli altri 376 che hanno deciso di proseguire la vacanza offerta da Costa Crociere saranno invece smistati in resort di lusso dell'isola. “I colleghi dell'Unione Europea presenti a Mahé hanno apprezzato l'organizzazione per sbarco, accoglienza e rientro in patria predisposta da Costa Crociere, ha detto il viceambasciatore. “Oggi si può dire che la disavventura è finita.

Va anche detto che non è da sottovalutare il rischio corso nelle ultime ore, perché la nave ha attraversato nell’Oceano Indiano un quadrante di mare considerato a rischio pirateria. Ma la rotta è stata costantemente tenuta sotto controllo da un pattugliatore delle autorità delle Seychelles, e seguita in modo costante da elicotteri”.

Mentre si  conclusa positivamente e senza problemi l’incidente di Costa Allegra, prosegue l’odissea della Cosa Concordia naufragata all’isola del Giglio. Si è concluso lo svuotamento di altri tre serbatoi di poppa della Costa Concordia: 33 metri cubi di carburante sono stati trasferiti a bordo di una nave cisterna e si aggiungono agli altri 175 estratti negli ultimi giorni dai serbatoi di poppa. I serbatoi di prua sono già stati svuotati.

Ora mancano gli ultimi tre serbatoi di poppa più alcune cisterne nella sala macchine, particolarmente complicate da raggiungere ma contenenti piccole quantità di carburante. Gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze e gli enti a protezione dell’ambiente non segnalano né movimenti anomali della nave né contaminazioni del mare.

Intanto a Grosseto è tutto pronto per l’incidente probatorio del prossimo 3 marzo, al quale potranno prendere parte tutti i passeggeri della Concordia e che sarà probabilmente seguito da una gran quantità di giornalisti da tutto il mondo. Il comandante della Concordia, Francesco Schettino, non parteciperà all’udienza dell’incidente probatorio.

Crollano, nel frattempo, le prenotazioni di crociere Costa. La stima del presidente di Astoi, Roberto Corbella è di una flessione compresa in un range tra -15% e -22%. Superiore, dunque, fino a più del doppio, rispetto a quanto Astoi stimava dopo il naufragio di Concordia, cioè -10% delle prenotazioni rispetto al 2011.

Nonostante questa situazione, Pier Luigi Foschi, ad di Costa, ha ribadito quanto affermato dopo il naufragio del Giglio, cioè che la compagnia “è molto solida dal punto di vista finanziario, e non c'è alcun rischio di fallire”. Foschi, poi, non esclude un fallimento del marchio, anche se, dice, si tratta di una possibilità remota, sottolineando che è intenzione del gruppo italiano (controllato dalla statunitense Carnival) “lavorare sodo e fare tutto quanto in nostro potere per salvare il brand”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il