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Decreto semplificazioni: il testo ufficiale con modifiche e novità

Le novità ufficiali del dl fiscale



Dopo aver deluso per la scomparsa del fondo che avrebbe consentito una riduzione delle tasse a partire dal 2014, per cui niente taglio Irpef per milioni di italiani, sono tante le novità approvate nel decreto semplificazioni 2012.

Corposo il pacchetto fiscale, si parte dalle comunicazioni fiscali, per il contribuente che intende accedere a regimi fiscali speciali o usufruire di particolari benefici tributari deve presentare un’apposita comunicazione. Non decade così il contribuente dal beneficio fiscale di cui usufruisce, quando non abbia osservato tutti gli adempimenti fiscali, permettendo la presentazione in ritardo della richiesta, sempre pagando una sanzione di 258 euro.

Non c’è più l’obbligo di chiedere l’indicazione del domicilio fiscale negli atti presentati all’Amministrazione finanziaria, perché tali dati saranno già contenuti nell’archivio dell’Anagrafe tributaria. Inoltre gli operatori del settore possono sostituire la tenuta dei registri cartacei con la trasmissione giornaliera telematica dei dati relativi alle contabilità.

Il decreto prevede poi la possibilità, per il contribuente che decade dalla possibilità di rateizzare il proprio debito tributario, di poter comunque accedere, dopo aver ricevuto la cartella di pagamento delle somme iscritte a ruolo, all’istituto della rateazione cosiddetto per momentanea difficoltà economica.

Via libera per l’Agenzia delle Entrate di elaborare le liste selettive, le cosiddette black list, con i nomi di quei contribuenti che siano stati ripetutamente segnalati alla stessa Agenzia o alla Guardia di Finanza per mancata emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale.

Per contrastare l’evasione fiscale, per quanto riguarda gli studi di settore, slitta al 30 aprile 2012 il termine per presentare le integrazioni agli studi di settore applicabili per il periodo di imposta 2011 ai fini dell’applicazione del nuovo regime premiale, tenendo conto così dell’andamento dell’economia in particolari settori o aree territoriali.

Per evitare la compilazione scorretta della modulistica degli studi di settore, si può ricorrere all’accertamento induttivo nei casi di omessa presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore o la presentazione dello stesso con dati omessi o infedeli. Altra novità del decreto riguarda le partite Iva inattive: chi non ha presentato la dichiarazione di cessata attività, dovrà pagare la relativa sanzione, ma ridotta ad un terzo. Il contribuente può ora comunicare elementi in più rispetto a quelli desumibili dall’analisi delle informazioni presenti nell’Anagrafe tributaria, in modo tale che le Entrate non procedano alla cessazione d’ufficio della partita Iva.

Anticipato poi dal 31 dicembre al 20 dicembre di ogni anno il termine entro il quale le delibere di variazione dell’aliquota dell’addizionale Irpef devono essere pubblicate sul sito del Ministero dell’Economia. Il fine è che queste variazioni possano avere effetto dal primo gennaio dell’anno di pubblicazione. Per quanto riguarda il tetto di mille euro per l’uso del contante, questa norma non varrà per gli stranieri.

La misura dovrebbe incoraggiare gli acquisti da parte dei turisti in arrivo dalle nazioni più ricche del globo. La misura prevede, però, che il negoziante fotocopi il passaporto del cliente straniero e che i soldi incassati non possano rimanere in negozio (entro due giorni, obbligatorio il versamento, allegando la fotocopia del documento).

Per quanto riguarda i giochi, poi, verrà istituito un fondo da 100 mila euro annui per le operazioni di gioco ai fini di controllo. A utilizzarlo potranno essere i dipendenti dei monopoli, o il personale della polizia, dei carabinieri e della guarda di finanza, che potranno effettuare operazioni di gioco per acquisire elementi di prova in ordine alle violazioni in materia di gioco pubblico.


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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il